Gioco
Trovato un nido di tartaruga sulla spiaggia di Santa Lucia a Castiglioncello
Scoperto da alcuni turisti, sono subito entrati in azione i volontari di Tartamare Zona recintata, la schiusa delle uova prevista per la metà di agosto
CASTIGLIONCELLO. La piccola spiaggia di Santa Lucia, incastonata tra le rocce nella zona a nord di Castiglioncello, è stata scelta come da una tartaruga Caretta Caretta per deporrele uova. Sabato mattina a dare la notizia della possibile presenza di un nido, poi confermata dai volontari dell’associazione Tartamare, alcuni turisti che si trovavano sulla spiaggia e che hanno notato alcune orme lasciate dal passaggio dell’animale. Da qui i sopralluoghi della Guardia costiera e dei volontari dell'associazione.
«Sembra – dice il sindaco Daniele Donati – che il nido contenga almeno una quindicina di uova che dovrebbero schiudersi attorno a ferragosto. Ma è possibile che la tartaruga possa ritornare sulla spiaggia a deporre di nuovo». Non è la prima volta che le tartarughe Caretta Caretta scelgono la piccola baia per fare il loro nido. Una baia bagnata da acque cristalline e difficilmente raggiungibile dai bagnanti. Una scelta che, purtroppo, non sempre è andata a buon fine tanto che spesso i volontari di Tartamare hanno dovuto spostare le uova in altri luoghi (l’anno scorso, per esempio, a San Vincenzo), perché i nidi si trovavano troppo vicini alla battigia con il pericolo di essere distrutti dalle mareggiate.
«Stavolta ci sono tutte le possibilità che la nidificazione vada a buon fine – dice Donati – il nido infatti si trova a circa diciotto metri dalla linea di battigia e dunque abbastanza protetto da possibili mareggiate». Altra particolarità: «Non è escluso che si tratti dello stesso animale che anche lo scorso anno e due anni fa scelse la cala di Santa Lucia per depositare le uova». Intanto il nido è stato coperto da una rete metallica in modo che nessuno, persona o animale, possa passarci sopra danneggiandolo. Ma già da questa settimana «interverremo – dice il sindaco – proteggendo l’area con una recinzione più solida. Una recinzione che dovrà però mantenere un’apertura perché, come ci è stato detto da Tartamare, la stessa tartaruga potrebbe ritornare e nidificare nuovamente e dunque dovrà avere accesso all’area». Non solo un recinto ma anche «cartelli per avvisare i possibili bagnanti, che si recano sulla piccola spiaggia, della presenza del nido». Nido che sarà comunque monitorato anche dai volontari di Tartamare. —
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