Toscana
Laboratori nel borgo Artigiani al lavoro nel Castello delle meraviglie
Fino al 30 ottobre il percorso è nelle vie del centro storico Pullini: «Contribuiscono a dare anima e genuinità al paese»
Manolo Morandini
CASTAGNETO. Chi si ricorda della macelleria in piazzetta della Gogna? È una pagina d’altri tempi. Di cui molti hanno perso la memoria. Anzi, c’è chi è cresciuto a Castagneto Carducci con l’immagine di una porta sbarrata e un fondo chiuso. Dagli anni Settanta questo come altri spazi commerciali hanno perduto di interesse. È cambiato il paese. In parte si è svuotato. Il resto lo hanno fatto le abitudini. Eppure, lasciandosi alle spalle le vie del borgo più battute c’è molto altro. E bastato trovare la ricetta: il Castello delle meraviglie. Questo è il nome dato al progetto che porta i laboratori di artigianato nel centro storico, anzi a ridosso del Castello.
«È un nuovo progetto in cui crediamo molto», afferma l’assessore al Turismo Cristiano Pullini, che ha tra le altre le deleghe al Commercio e alle Attività produttive. «È un’opportunità per dare un aiuto concreto a queste professionalità a cavallo tra arte e artigianato – prosegue –, creare un percorso urbano che consenta di far conoscere meglio il centro storico di Castagneto Carducci e aumentare l’offerta turistica e culturale». L’idea sta prendendo forma in questi giorni.
Nel borgo si stanno insediando i primi artigiani. Nell’ex macelleria, per esempio, sta allestendo il suo laboratorio la castagnetana Francesca Rosi, in arte Acanto. Lavora il legno e altri materiali, o meglio reinterpreta ciò che per i più sono pezzi di scarto con abilità da artigiana e visioni d’artista. «Quando è scoppiata la pandemia da Covid-19 in poco tempo mi sono trovata senza lavoro», dice Rosi. In pratica, non aveva più alcuna possibilità di presentare e commercializzare le sue creazioni con lo stop a fiere e mercatini. Eppure non si è scoraggiata. Ha continuato a creare. E colto l’opportunità del Castello delle meraviglie. Tra i segni del suo ingegno il più curioso ed evidente, anche per chi non si trova a muovere i passi davanti al suo nuovo laboratorio, sono le sedie personalizzate per le attività commerciali del borgo. «Si tratta di sedie di recupero che trasformo e personalizzo in base al negozio, con disegni e oggetti, anche questi salvati da un destino da rifiuto», racconta.
La scoperta del Castello delle meraviglie per adesso è un percorso a tempo: tutti i giorni fino al 30 ottobre, dalle ore 10 alle 12 e dalle 18 alle 23. «Ci stiamo concentrando sulla promozione del lavoro artigianale – sostiene Pullini – che coniuga ingegno e manualità e che tanto ha sofferto con le restrizioni della pandemia. Sono proposte di alta qualità, che contribuiscono a dare anima e genuinità al paese. La bellezza di Castagneto fa il resto». Che aggiunge: «Grazie all’Associazione per Castagneto, al Centro commerciale naturale il Borgo e al Comitato orti che da subito hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile, e naturalmente a tutti gli artisti che si sono messi in gioco con questo nuovo percorso».
Laboratori e non negozietti. «Gli artigiani lavoreranno in diretta. È un modo per incuriosire i passanti mostrando la manualità e l’eccellenza del nostro artigianato», dice Roberto Maierotti, in arte Bobo, che costruisce giochi la cui meccanica contiene problemi di logica. Del Castello delle meraviglie è un po’l’anima: «Sono 23 anni che faccio questo lavoro, ho dato una mano a recuperare artigiani di qualità da far venire nel borgo. Ci sono persone del luogo e altri che arriveranno da fuori».
C’è chi costruisce coltelli, ceramisti e vetrai. Chi fabbrica strumenti musicali. Un altro che dai legni spiaggiati crea oggetti d’arredamento. Chi realizza saponi e infusi dalle piante che raccoglie personalmente in tutta Italia. E molti altri che fino a ottobre si alterneranno negli otto fondi messi loro a disposizione gratuitamente.
Tra l’altro con la nuova legge sul commercio della Regione Toscana gli spazi per farsi conoscere e vendere le proprie creazioni si sono ridotti al lumicino. La misura? Ogni artigiano, anzi hobbista per dirla con i termini della legge, non può partecipare a più di sei mercati in un anno. Prima dell’entrata in vigore solo in terra castagnetana di mercatini in estate se ne facevano quattro alla settimana.
«Diamo una mano agli artigiani e proviamo a creare una consapevolezza che possa favorire il loro insediamento – dice la sindaca di Castagneto Sandra Scarpellini –. Un passo alla volta proviamo a creare le condizioni per far scoprire le vie intorno al Castello e renderle vissute». –
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