Sicurezza
Filosofia “verde” e plastica zero nell’esposizione delle Gorette
Le opere di artisti e creativi del territorio sono in mostra allo stabilimento Spot 1 Il coordinatore Londi: «Organizzati anche incontri destinati ai bambini»
Michele Falorni
cecina. Per spiegare alle nuove generazioni come tutelare l’ambiente attraverso il riciclo, hanno scommesso su una mostra originale, composta sì dalla plastica, ma esposta all’ingresso di uno stabilimento balneare e non dentro le stanze di un palazzo. Un’intuizione che un gruppo di artisti della zona, fotografi e insegnanti, creativi e appassionati, hanno trasformato in progetto, grazie alla collaborazione di Spot 1 alle Gorette. L’esposizione si chiama “d. a. mare” e sarà visibile e visitabile per tutta l’estate, almeno fino a metà settembre, quando ricominceranno le scuole. Massimiliano Londi, Giulio Pascucci, Federica Sacchini, Enzo Magazzini, Ivana Zurru, Chiara Bacci e Andrea Bruci hanno raccontato la vita nello stabilimento balneare con i propri occhi e il proprio talento, scommettendo sull’aspetto ecologico legato alla plastica e ai rifiuti, elementi e argomenti che tutti maneggiamo ogni giorno. Il sostegno di Choose Salt Water e del suo equipaggio ha garantito il successo della lezione di educazione ambientale che ha coinvolto circa 50 bimbi dai 6 anni, quindi di prima elementare, a quelli delle medie, pronti ad ascoltare le spiegazioni e a immergersi in mare per scoprire un mondo affascinante e pieno di sorprese. «I ragazzi – spiega Londi, che ha coordinato il lavoro con i titolari dello stabilimento Elia Rossetti, Gianni Como e Marco Caiazzo – si sono immersi con la maschera e, scrivendo sulle apposite lavagne da sub, hanno preso appunti su ciò che hanno visto, a partire dai pesci. Al momento in cui sono tornati sulla spiaggia, hanno sfogliato i libri di carta comprendendo come si vive in acqua e quali problemi si incontrano. Poi si sono immersi di nuovo, hanno pescato lo zooplancton, ovvero piccoli organismi animali trasportati dalla corrente, e lo hanno di seguito analizzato al microscopio”». Un piacevole pomeriggio, che ha soddisfatto i partecipanti. Sull’arenile di Spot 1, durante il pomeriggio, era presente anche Daniele Valori, delegato di zona dell’associazione Plastic Free Italia. Il sodalizio è una onlus nata nel 2019 ed è composta da volontari senza scopo di lucro. I quali, con impegno, informano più persone possibile su come sia pericolosa la plastica.
Le domande non sono mancate, perché a partire dalle bottigliette delle bibite alle penne con cui scriviamo, chiunque di noi la utilizza. Il guaio è il continuo impatto sull’ambiente con le conseguenze del caso. Chi visiterà l’esposizione – il cui nome si pronuncia “d’amare” e “da mare”, secondo un gioco di parole – vedrà che pure la scritta “Spot One is…” è stata realizzata con la plastica raccolta sull’arenile e le foto sono state stampate su pannelli riciclabili con processi di stampa a risparmio energetico. —
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