Sicurezza
Bilancio 2020 in attivo La coop cresce ancora
I dati ufficializzati nel corso dell’assemblea annuale Il volume di affari è in aumento di 8,6 milioni di euro
castagneto. Una Cooperativa capace di affrontare positivamente un anno difficile dal punto di vista sanitario, sociale ed economico, uscendone patrimonialmente più solida. È ciò che raccontano i numeri del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Terre dell’Etruria. Per la prima volta il conto economico supera i 60 milioni di euro di volume d’affari, registrando un aumento di 8,6 milioni rispetto al 2019.
Ad alimentare la crescita sono i ricavi aziendali in tutte le divisioni. La spinta principale dal settore mezzi tecnici e a seguire i risultati conseguiti nel cerealicolo, dall’ortofrutta e dalle filiere olivicola e vitivinicola. Sul fronte del bilancio sociale a fine 2020 si sono registrati 22,2 milioni di euro di liquidazioni corrisposte, l’erogazione di 4,6 milioni di retribuzioni nette e 4,7 milioni di servizi acquistati dai fornitori dell’indotto.
«Oltre le contingenze, i traguardi raggiunti sono dovute a un percorso che abbiamo intrapreso a partire dall’approvazione dell’ultimo documento di pianificazione strategica – afferma il presidente Terre dell’Etruria Massimo Carlotti –, costruendo le basi di un bilancio positivo che ha permesso e permette alla cooperativa di mantenersi protagonista nel panorama agricolo toscano». Che aggiunge: «Nonostante il grande lavoro dei nostri soci, quello agricolo è comunque un settore che ha bisogno di rafforzare ancora la sua rete cooperativa: il nostro obiettivo continuerà quindi a essere quello di convincere i solitari a stare con noi, così da condividere assieme percorsi e filiere produttive». E conclude: «Solo in questo modo potremo fare la differenza e diventare un grande punto di riferimento anche al di fuori della Regione, senza mai dimenticare gli obiettivi mutualistici e sociali che stanno alla base della nostra cooperativa».
Si è tenuta il 21 giugno l’assemblea dei soci delegati di Terre dell’Etruria, che con oltre 3.500 aziende agricole associate e circa 200 dipendenti rappresenta la più importante realtà del mondo agricolo toscano. L’appuntamento ha riscosso un notevole successo, contando più di 100 partecipanti tra soci delegati, invitati, presenti e connessi da remoto.
Al tavolo dei relatori nella sala assemblee della cooperativa a Donoratico la vicepresidente della commissione agricoltura alla Camera Susanna Cenni ha evidenziato che «la transizione ecologica ci sarà solo se l’agricoltura sarà al centro e se riusciremo a costruire una relazione positiva tra sicurezza alimentare, riconoscimento economico e sociale dell’agricoltura e prezzi equi che diano valore al cibo». Il presidente di Legacoop Agroalimentare Cristian Maretti: «Terre dell’Etruria ha già ben interpretato sul fronte della sostenibilità, investendo in innovazione e ricambio generazionale e dimostrando di avere ancora tanto da dare ai soci e all’agricoltura toscana». Alla sua voce si sono aggiunte quelle dei presidenti di Legacoop nazionale Mauro Lusetti e di Legacoop Toscana Roberto Negrini: «Terre dell’Etruria ha chiari i propri principi e conta su un’identità forte e un’ottima tenuta sociale anche in termini occupazionali. Per il mondo della cooperazione e per la Cooperativa la sostenibilità non è una tendenza di comunicazione, ma parte della sua identità». —
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