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Nuovo campo per il tiro a volo «Obiettivo lavori a fine estate»

Michele Falorni
Nuovo campo per il tiro a volo «Obiettivo lavori a fine estate»

Il presidente nazionale della federazione fa visita al sindaco Samuele Lippi  per approfondire le potenzialità dell’impianto che alimenterà anche il turismo

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Michele Falorni

CECINA. Con la visita del presidente nazionale del tiro a volo, Luciano Rossi, al sindaco Samuele Lippi in Comune, il progetto del nuovo campo diviene concreto. «E l’obiettivo è iniziare i lavori tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno», dice Mauro Niccolini, assessore allo sport. Per la città non è stato un giorno come gli altri, in quanto non capita spesso che il numero uno di una federazione sportiva nazionale arrivi di persona a palazzo civico e incontri l’intera giunta per illustrare l’operazione nei particolari, che prevede la costruzione dell’impianto nella zona del Paduletto, a pochi passi dalla pista dei gokart. Per quanto riguarda l’attività dei tesserati è la svolta, poiché la struttura lascerà la sede storica di Marina, accanto al maneggio, aprendo nuove prospettive al turismo e all’agonismo. La presidente del Tiro a volo, Paola Dolenska, ha partecipato all’incontro in piazza Giosuè Carducci e ricordato che da tempo esistono rapporti tra il comitato giuridico e tecnico federale, rappresentato da Stefano Rosi, e i tecnici comunali, ovvero l’architetto Paolo Danti e i suoi collaboratori. Il presidente Rossi, durante l’appuntamento, ha promesso al sindaco che redigerà il progetto senza spese. Il piano sarà all’avanguardia, prevede sei campi – il doppio dei tre attuali – edificati nel rispetto delle leggi, della sicurezza e della tutela dell’ambiente. In Comune inizierà ora la procedura, con la presentazione in Provincia entro la fine del mese. Il primo cittadino ha spiegato che, essendo l’impianto al confine con Bibbona, dove si trova il poligono, l’idea sarebbe costituire un polo sportivo dedicato al tiro. Sei campi a disposizione per le specialità di Fossa olimpica e Skeet, oltre al punto di ristoro come previsto dalle normative e agli altri servizi, schiuderebbero nuovi scenari pure dal punto di vista turistico. La federazione ha per questo proposto un progetto modulare. Per quanto riguarda l’area di Marina, potrebbe essere venduta per ottenere i soldi necessari all’investimento. I lavori, come detto, dovrebbero partire a fine estate, perché agli amministratori preme rivisitare la zona marinese e valorizzarla. Rossi, rimasto a Cecina un giorno, ha regalato a Lippi lo stemma ufficiale del tiro a volo e ricevuto in cambio il simbolo della città, l’Omino di ferro in terracotta. All’incontro era presente la delegata regionale Fitav Sara Fanciullacci. «Le possibilità offerte dal nuovo impianto internazionale – ha spiegato Paola Dolenska – sono numerose, perché potremmo promuovere competizioni di livello europeo e mondiale, alimentando con nuovi segmenti di mercato il turismo nella nostra zona e allo stesso tempo allungando la stagione. Un aspetto, quest’ultimo, vitale per l’economia. Non dimentichiamo inoltre che la scuola italiana di tiro a volo è la migliore del mondo ed è presa ad esempio dagli stranieri. La conferma viene dai titoli vinti nel corso dei decenni e dal ricco medagliere olimpico. Contatti con paesi dell’Unione europea ci sono già». —

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