Gioco
Dog beach aggiudicata al gestore di sempre Stagione al via domani con divieto di tuffi
Vietata la balneazione in via preventiva a Botro ai marmi Verifiche in corso a causa di uno scarico anomalo nel fosso
SAN VINCENZO. A regime da domani. È corsa contro il tempo per i gestori della Dog beach di San Vincenzo per l’apertura della spiaggia attrezzata per cani. Chiusa la gara il 9 giugno la società ha sciolto la riserva sulla pagina facebook dedicata: “Ciao Amici della Dog beach, possiamo finalmente dire che vivremo insieme a voi un’altra estate a 4 zampe...la sedicesima”. Ad aggiudicarsi la gestione per l’estate 2021 è la società che da sempre gestisce la concessione. Quest’anno sarà una stagione su cui aleggia l’ombra delle vicende al centro dell’inchiesta della Procura di Livorno e in avvio deve fare i conti con un divieto preventivo di balneazione disposto dal 17 giugno.
Dalle indagini alla gara. A salvare la stagione 2021 della Dog beach è il Tar della Toscana. Non si poteva fare altrimenti. È questo il senso dell’ordinanza che ha consentito al Comune di San Vincenzo di indire una nuova gara per l’assegnazione del servizio. La precedente, finita al centro della maxi indagine della Procura di Livorno, è stata revocata. Ed è proprio questo l’atto contestato da una delle due società che avevano presentato un’offerta, al punto da rivolgersi al giudice amministrativo. Un passo obbligato la revoca. Il 9 marzo la Procura ha eseguito le operazioni di sequestro dei bandi di gara per l’affidamento in gestione della spiaggia attrezzata per l’accoglienza dei cani degli anni precedenti.
Preso atto dell’ordinanza del Tar si è arrivati al bando sostitutivo. E per l’ennesima volta la gara si è svolta a ridosso della stagione. Ritardo che è giustificato dallo scossone della maxi indagine della Procura di Livorno, a cui è seguito il commissariamento dell’ente.
Entro il 31 maggio sono arrivate tre offerte, il 4 giugno sono state aperte le buste. La determina di aggiudicazione alla Dog Summer Srls di Follonica, che ha offerto 14.400 euro, è del 16 giugno. Il modulo della concessione demaniale relativo alla spiaggia attrezzata è uguale a quello degli anni precedenti. È stato invece diminuito lo spazio relativo alla porzione di arenile libero che il concessionario ha l’onere di sorvegliare sotto forma di pulizia e di controllo e del quale tutti possono fruire, non relativo però alle dimensioni all’interno delle quali svolge la propria attività.
L’inciampo del divieto di balneazione. Il vice commissario prefettizio ha adottato il provvedimento preventivo di divieto di balneazione a seguito di una segnalazione ricevuta da un cittadino di uno scarico anomalo nel fosso di Botro ai marmi. «Effettuato il sopralluogo da parte dei tecnici comunali – dicono dal municipio – e contattata Asa, già intervenuta per la risoluzione del problema alla stazione di sollevamento, è stata rilevata l’urgenza di indagare circa l’origine delle acque contaminate e scongiurare il pericolo che abbiano raggiunto il mare». Il 18 giugno sono state fatte verifiche alla ricerca di scarichi abusivi e sono intervenuti i tecnici Arpat per il prelievo dei campioni di acqua in mare per accertare la qualità ai fini della balneazione. Analisi che richiedono 48 ore per essere validate a norma di legge. – M.M.
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