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san vincenzo 

Caso Bayahibe Il Comune resiste nei ricorsi al Tar

M.M.
Caso Bayahibe Il Comune resiste nei ricorsi al Tar

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san vincenzo. «Sussistono argomentazioni difensive in fatto e in diritto a salvaguardia dei provvedimenti impugnati». È quanto si legge nel decreto numero 54 del commissario prefettizio del Comune di San Vincenzo con cui si provvede a dare l’incarico a un legale di fiducia dell’ente per la costituzione in giudizio dinanzi al Tar Toscana. Obiettivo: rappresentare le ragioni del Comune nei due ricorsi promossi dalla Acquachiara Snc a cui il 28 maggio è stata revocata la concessione demaniale sulla spiaggia all’altezza di via del Tirreno.

Due i ricorsi pendenti. Nell’ultimo in ordine di tempo presentato al Tar della Toscana la società Acquachiara chiede l’annullamento della determina con cui il Comune il 28 maggio ha revocato la concessione demaniale. In attesa del pronunciamento, la società ha ottenuto in via d’urgenza dal giudice amministrativo la sospensione degli effetti della determina comunale, su cui si entrerà nel merito nell’udienza del 30 giugno. La Acquachiara, almeno fino al 30 giugno, è a tutti gli effetti titolare della concessione. Insomma, nuove carte bollate e uno spiraglio per chi ha gestito quel tratto di arenile di poter affrontare la stagione balneare 2021. Al punto che il 10 giugno sulla spiaggia è entrato in azione un trattore per livellare la sabbia.

Sembrava che si fosse voltato pagina sul caso dello stabilimento Bayahibe, vicenda che dal 2008 tiene in scacco a colpi di carte bollate e provvedimenti dell’autorità giudiziaria un tratto di arenile a lato della foce del fosso delle Prigioni. Nella determina del 28 maggio si contesta alla società che «il bene demaniale è stato utilizzato in modo difforme da quanto prescritto nella concessione demaniale».

L’avvocato Giacomo Muraca è stato incaricato dal commissario prefettizio di rappresentare l’ente anche in un secondo ricorso presentato nel 2019 dalla Acquachiara. Il 24 maggio la società ha depositato motivi aggiunti al precedente ricorso dinanzi il Tar Toscana per l’annullamento anche del diniego del permesso di costruire del 25 marzo 2021 e del diniego definitivo di autorizzazione paesaggistica del 18 marzo 2019. «Si tratta di due ricorsi connessi tra loro poiché afferenti a un unico procedimento amministrativo», si legge nel decreto numero 54. – M.M.

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