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Organizzato in città il campus paralimpico

Organizzato in città il campus paralimpico

I partecipanti hanno giocato a tennis, basket e tiro con l’arco Gli organizzatori: «Qui l’unica tappa a livello nazionale»

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cecina. Dalla collaborazione instaurata tra il Comitato paralimpico italiano della Toscana e l’Ambito Costa degli Etruschi, nel percorso di riconoscimento di Comunità europea dello sport 2022, è nato il campus paralimpico estivo organizzato a Cecina da lunedì a venerdì scorsi. Cinque giorni di full immersion per avvicinare dieci persone non sportive, con invalidità civile, a praticare otto discipline paralimpiche. I partecipanti al campus hanno soggiornato alla Buca del Gatto. Tennis, basket in carrozzina, tiro con l’arco e tiro a segno sono stati tra gli sport protagonisti. Si è anche nuotato nella piscina e si è praticato attività di orienteering all’interno del parco del villaggio. Inoltre è stato allestito uno spazio per la scherma in carrozzina e per le bocce. Le attività sono state gestite da venticinque tecnici di disciplina, capaci di adattarsi alle diverse tipologie di disabilità. Massimo Porciani, presidente del Comitato italiano paralimpico Toscana, ha espresso grande soddisfazione nell’incontro avuto con gli amministratori dell’Ambito. «Cip Toscana - commenta - è riuscita a organizzare qui l’unico campus paralimpico, a livello nazionale, riuscendo a convivere con le problematiche relative alla pandemia». Il vicesindaco di Cecina Antonio Costantino, con il consigliere delegato allo sport Mauro Niccolini e Cristiano Pullini, assessore del Comune di Castagneto Carducci, hanno sottolineato: «Queste iniziative sono la massima espressione di quanto lo sport possa essere terapeutico. Queste persone speciali riescono, con il loro entusiasmo, a elevare anche coloro che, volontariamente, sono di supporto per l’iniziazione alle pratiche sportive. Entusiasmo da un lato e gratificazione dall’altro. Siamo veramente felici che il nostro territorio possa essere un punto di riferimento per questi progetti grazie, soprattutto, all’importante collaborazione con il Cip Toscana».

Stefano Ridi, coordinatore dell’Ambito per il turismo sportivo, ha invece concluso così: «Ritengo questi percorsi di inclusione nello sport, come nella vita di tutti i giorni, molto importanti. E il partenariato con il Comitato italiano paralimpico – Toscana, produrrà nuove importanti iniziative, che confidiamo di poter comunicare a brevissimo. In estrema sintesi, a conferma di quanto enunciato, alcuni dei partecipanti hanno manifestato la volontà di voler proseguire con l’attività sportiva e l’obiettivo dell’aggregazione e della socialità è stato, quindi, sicuramente raggiunto». —

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