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Applausi e tanta musica per ricordare Roberta

Matteo Scardigli
Applausi e tanta musica per ricordare Roberta

L’aula magna della scuola Fattori intitolata alla prof travolta e uccisa sulla strada La dirigente Startari: «Questo locale è il simbolo di un viaggio interiore collettivo»

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ROSIGNANO. «Roberta era un dono». Pronuncia queste poche parole accarezzando la fede, dopo i ringraziamenti di rito, il maestro Stefano Guidi; poi s'interrompe appena prima che la commozione prenda il sopravvento, sorretto dal lungo applauso di amici e colleghi, studenti del Mascagni e alunni delle della scuola.

L'inaugurazione dell'auditorium "Roberta Barrile" nell'ex aula magna dell'istituto di via Fratelli Bandiera è un traguardo della dirigente Caterina Startari, raggiunto in tempi di pandemia e di costituzione del comprensivo "Carducci-Fattori": «Questa struttura rappresenta il nostro viaggio interiore collettivo, speriamo così di aver colto lo spirito di Roberta».

Spirito che riverbera anche nell'intervento del responsabile dell'ufficio scolastico provinciale Andrea Simonetti: «Conosco Stefano (Guidi, ndr), non ho mai incontrato Roberta ma la vedo nei vostri occhi. Nonostante i tanti impegni ho voluto esserci per conoscere questa famiglia», dice rivolto ai ragazzi.

«Questa intitolazione rende onore alla sua memoria, a lei che si è sempre spesa per la musica e l'educazione degli alunni», aggiunge infatti il sindaco Daniele Donati prima della conclusione che la scaletta affida a Marco Luise, presidente dell'Istituto superiore di studi musicali: «Era madre di cinque figli, la immaginavo sempre sull'orlo dei una crisi di nervi. Ma aveva tante doti, dalla musica alla serenità, e riusciva sempre a tenere tutti insieme».

È ancora la preside a scoprire la targa celebrativa, realizzata dalla professoressa Adele Pagano; poggiata su un leggio, recita semplicemente "Roberta Barrile - Violinista" sopra uno sfondo di pentagrammi fioriti su cui si adagia lo strumento amato dall'insegnante, che fu investita il 17 dicembre 2019 mentre attraversava la strada sulle strisce in via della Cava.

Poi tocca ai ragazzi, supportati da alcuni fuori-quota d'eccellenza come l'empolese Sofia Astarita, già vista sul palco dell'Ariston al festival di Sanremo: Anna Menicagli, Sara Di Paolantonio, Ayhem Mohamed Dhaoui, Niki Gianellini, Mirta Bocelli, Morgana Coltelli, Federico Taddei, Andrea Rosca, Michela Nocera, Miriam Musella, Lorenzo Roventini, Letizia Landi, Alessia Bianchi, Andrea Luna Guidi, Davide Testi, Edoardo Andolfi, Pietro Giannini, Rachele Montella.

Le prime battute della "Stand By Me" di Ben E. King faticano un po' a ingranare, poi su "Zombie" dei The Cranberries la piccola orchestra prende coraggio.

Giusto il tempo di un fuori programma al pianoforte con un brano del maestro Remo Vinciguerra, eseguito sempre da un giovane musicista, poi è il jazzista Corrado Rossetti a presentare un mix di brani eseguito da una giovanissima band. L'emozione della "prima" tradisce un poco gli inesperti strumentisti, molti dei quali iniziato appena lo scorso novembre e che – causa Covid – hanno dovuto gettare il cuore oltre l'ostacolo nelle poche prove a disposizione; aspetto prontamente valorizzato dai docenti.

Chiude il pomeriggio per intitolare la sala della scuola a Roberta Barrile il quartetto di sassofoni formato dagli studenti del maestro Valerio Barbieri, docente del Mascagni, con una scelta di spartiti «misto di rabbia e dolcezza», spiega il maestro. —

Matteo Scardigli

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