Il Tirreno

Ossa rotte, dolore poi la rinascita «Giocherò ancora grazie ai medici»

Michele Falorni

Federico Rossi ha 18 anni e si è infortunato in campo  «Ho temuto di dover lasciare la pallavolo per sempre»

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Michele Falorni

cecina. Questa è una storia da raccontare: Federico Rossi, 18 anni compiuti da poco, è tornato in campo sei mesi dopo l’intervento alla gamba destra. Tibia e perone rotti, addio ai sogni di giocare a pallavolo con le casacche di Rosignano e Santa Croce. Per diventare, un giorno, un campione di beach volley. E invece questo ragazzo educato e simpatico ha ritrovato il ritmo della partita, la compagnia degli amici e dei compagni di spogliatoio. Ed ha ripreso a correre, pronto a godersi l’estate ora che la scuola – frequenta la quarta superiore all’istituto agrario – è finita.

«All’inizio ho avuto paura di non giocare più. Poi, con il passare del tempo, mi è passata. Sto attento, questo sì, perché sono in palestra da quando avevo nove anni – racconta – e sono cresciuto nelle giovanili dell’As Pallavolo Rosignano, arrivando in prima squadra per disputare il campionato di serie C nel ruolo di schiacciatore. Quest’anno sono stato in prestito a Santa Croce, dove con l’under 19 ho affrontato il torneo di categoria. In provincia di Pisa sono arrivato a settembre 2020 per svolgere la preparazione. Ma il 5 ottobre, nella palestra del Lillatro, la mia vita è cambiata: durante un allenamento, sono saltato con altri due ragazzi per murare un attacco, ma scendendo ho pestato un piede di un compagno fratturandomi la tibia a metà e frammentando il perone. Tre giorni dopo, fatte le radiografie durante il ricovero, sono entrato in sala operatoria a Cecina, dal dottor Paolo Gabellieri, che ringrazio. L’intervento è riuscito in maniera perfetta. Il chiodo fissato nella tibia sarà rimosso a ottobre, ma non ci sono problemi».

Rossi ha dunque iniziato la rieducazione, superato altre visite con i medici della nazionale e ripreso le sedute, prima senza forzare e poi ritrovando la condizione migliore. A Santa Croce versa non a caso ha dato contributi determinanti alla causa, perché la formazione under 19 è ancora in corsa nella fase regionale e domenica si presenterà in campo a Grosseto per la finale del campionato provinciale. Da febbraio Federico è tornato, sebbene con il Rosignano abbia giocato solo due gare, indossando la maglia del libero, che da regolamento gli permette di difendere e non di schiacciare.

«Il mio obiettivo – prosegue – è divenire un giocatore di beach volley internazionale. Nel 2019, prima della pandemia, ho fatto parte della selezione regionale arrivando terzo con la formazione della Toscana in Sardegna, sempre disputando incontri due contro due. Se la competizione sarà organizzata di nuovo, mi piacerebbe tornarci. A scuola, dove ho concluso la quarta istituto agrario, è andata bene, anche perché i professori sono bravi e mi hanno aiutato. L’anno prossimo con la mia classe sosterrò gli esami di maturità e, dopo, vorrei iscrivermi a Scienze motorie. Vedremo in quale ateneo. Certo, la mia giornata è piena di impegni, perché mi alleno tra il mare di Viareggio e Vada, dove con i miei amici montiamo la rete nella zona della Bucaccia».

È alto 1.82 metri, pesa 82 chili e mezzo e non gli manca la forza per trovare le traiettorie. E se ha qualche ora di tempo libero, guarda i film di azione. —

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di Redazione web