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Al Parco della Rimembranza si presenta il libro di Verucci
CASTAGNETO. La forza dell’incontro. L’incrocio di sguardi che si riconoscono. E prima ancora le storie di Lidia e Bruno in una realtà in pieno fermento. Sullo sfondo ci sono i grandi cambiamenti del post Concilio Vaticano II e della rivoluzione giovanile del Sessantotto. E la chiesa, anzi le chiese, dove i due si formano.
Lei nella Livorno operaia, dove vive l’esperienza della comunità cristiana di base, che le dà l’occasione di uscire da un ristretto ambito provinciale e di aprirsi al mondo. Bruno parte da un piccolo paese del Casentino, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Da ragazzino entra in seminario, prende i voti e si apre all’esperienza del missionario. Tutti elementi che in parte svelano il senso del titolo “E dio tra noi”, il libro di Gabriella Verucci edito da Ala. L’autrice che sul finire degli anni Settanta si è trasferita a Donoratico, dove vive tutt’ora, presenta la sua opera d’esordio nell’ambito della rassegna autori locali, Domani alle 18 nella cornice del parco della Rimembranza a Castagneto Carducci.
Qual è il finale del libro chi conosce l’autrice lo sa. Ma a dare un senso alle pagine è il percorso di Lidia e Bruno. Anzi i percorsi che portano i due protagonisti al punto di un incontro apparentemente impossibile. Talmente intenso da scompaginare i loro orizzonti. «Non si sa se la loro fu incoscienza o coraggio, tuttavia intrapresero, con determinazione, un cammino difficile ma ormai inarrestabile», scrive Verucci che con allegria e leggerezza fa memoria della storia che la vede protagonista. Lei e Bruno, che nel 1978 diventerà suo marito. Una vita semplice, vera, aperta e fedele. La storia di una coppia. Una testimonianza della forza dell’amore, che è capace di aprire orizzonti. Lidia e Bruno si incontrano. Si riconoscono e si innamorano. C’è anche la vocazione cristiana a fare da collante e connotare il loro impegno di fedeli e cittadini.
Una testimonianza dal sapore autobiografico che Verucci ha deciso di scrivere quando è diventata nonna. Un modo per raccontare e raccontarsi e mantenere vive le radici della sua famiglia. Gabriella Verucci e Bruno Pistocchi sono tra i soci fondatori del Centro di solidarietà “Monica C.” che ha sede a Donoratico e assiste i migranti nel loro cammino di integrazione nella comunità. Attualmente insegna italiano alle donne migranti provenienti da diversi paesi.
M.M.
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