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Giù altri 20 alberi, il viale delle Palme perde ancora pezzi

Manolo Morandini
Giù altri 20 alberi, il viale delle Palme perde ancora pezzi

Sembra inarrestabile l’invasione del punteruolo rosso Il vicesindaco: «Ricostruiremo l’identità del luogo»

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Manolo Morandini

CASTAGNETO. Le sentenze sono emesse. Giù altre venti palme. Irrecuperabili e pericolose. Così vengono classificati gli alberi a lato del viale delle Palme a Marina di Castagneto.

«La vicinanza con gli immobili, la strada e i posti auto pongono queste piante come rischiose per la sicurezza, rendendo quindi necessario procedere all’abbattimento», dice il vicesindaco Valerio Di Pasquale, che ha la delega ai Lavori pubblici.

Nel 2017 vennero scoperte e abbattute le prime due palme malate. Fu il segno dell’apertura di un fronte nello storico viale delle Palme. Il nome dice tutto e dà la misura. Una delle immagini-simbolo è pressoché sparita nell’arco di una manciata di anni.

«Confermiamo la volontà di ricostruire per quanto e come sarà possibile l’identità del luogo – afferma Di Pasquale –. A seguito del diffondersi del punteruolo rosso, la quasi totalità delle palme presenti sul territorio sono morte costringendo all’abbattimento che ha lasciato molte zone prive delle caratterizzazione che, dalla loro presenza, ne derivava». Che prosegue: «Il piano di messa in opera di 14 esemplari di palme della varietà Washingtonia è stato congelato perché anche queste sono finite sotto attacco del punteruolo rosso. Insomma, non sarebbe risolutivo procedere alla loro piantumazione. Abbiamo uno stanziamento di 16mila euro a bilancio, ma si tratta di valutare come spenderli in modo ottimale. La varietà da dattero sembra quella che si sta dimostrando più resistente». Che conclude: «Comunque le nuove palme avranno un aspetto differente rispetto a quello degli esemplari precedenti. Saranno meno affascinanti, ma più resistenti».

Il viale delle Palme appare piuttosto spoglio dopo che sono sparite quasi tutte le sue storiche alberature. L’operazione più massiccia risale allo scorso anno con l’abbattimento di 52 esemplari di palma, considerati irrimediabilmente compromessi. La decisione a seguito della perizia dell’agronomo incaricato, che aveva documentato i devastanti effetti del punteruolo rosso. Per altre piante sembrava invece possibile un recupero. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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