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Una grande vetrina d’autore con inediti e anteprime

F.L.
Una grande vetrina d’autore con inediti e anteprime

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CASTIGLIONCELLO. Fin dalla prima edizione “Inequilibrio” si è caratterizzato nel panorama nazionale dei festival di teatro per spettacoli inediti e anteprime. Quest’anno vengono presentati in anteprima “Affari di famiglia” di Antonella Questa con Francesca Innocenti (30 giugno, Teatro Solvay) e “La gloria” di Fabrizio Sinisi (La Corte Ospitale), ispirato alla gioventù di Hitler e vincitore del bando Forever Young (29 giugno, Danesin). Undici sono invece gli spettacoli che debuttano in prima nazionale. Tra questi ci sono le coraggiose coreografie “Rain” dell’israeliana Meytal Blanaru ispirata alla violenza sulle donne (23 giugno, Pasquini) e “Doppelgänger”, incontro tra l’attore disabile rosignanese Francesco Mastrocinque e il danzatore Filippo Porro (23, 24 giugno, Nardini), ultimo frutto del percorso di Maurizio Lupinelli con gli attori disabili della “Nuovo futuro” e dell’inedita collaborazione con Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Prima rappresentazione anche per “Lo sbernecchio del bubbù” di Giuseppe Muscarello con Pino Basile (25, 26 giugno Pasquini), dedicato ai bambini.

Tra le prime teatrali spiccano “Le lacrime amare di Petra von Kant” diretto da Maurizio Lupinelli, che porta in scena il testo integrale di Fassbinder, reso famoso al cinema da Hanna Schygulla (25, 26 giugno, Teatro Solvay), e “Oblomow show” degli Oyes, lettura tragicomica del romanzo russo di fine Ottocento di Ivan Goncarov (27, 28 giugno, Nardini). Rita Frongia presenta l’ironico “Era meglio Cassius Clay” (25 giugno, Danesin), mentre Gogmagog e Giallomare Minimal Teatro mettono in scena “La trappola” dal testo incompiuto di Pirandello (26 giugno, Nardini), i Sacchi di Sabbia chiudono le trilogia sui classici con “7 contro Tebe” di Massimiliano Civica (30 giugno, 1, 3 luglio, castello di Marittimo) e Francesca Sarteanesi presenta “Sergio” (1, 2 luglio, Danesin). Due performance musicali debuttano al Pasquini: Pino Basile e Francesco Pennacchia con un concerto di sonorità popolari e contemporanee (28 giugno) e la formazione jazz “Bariville IVtet” con Fabrizio Bosso che chiude il festival (4 luglio). —

F.L.

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