La manifestazione
Edificio poco utilizzato e preda di vandalismi: l’ultimo ad aprile
rosignano. L’ultimo in ordine di tempo c’è stato nell’aprile scorso. Ma il casale dei Poggetti, nel tempo, di atti vandalici ne ha vissuti parecchi. A gennaio del 2020, per esempio, erano stati distrutti i vetri delle finestre e della porta di ingresso dell’edificio. E nei mesi precedenti i vandali avevano sfondato i tubi discendenti dell’acqua piovana, dopo aver distrutto due piccole porte dei magazzini.
Insomma, l’edificio è stato preso di mira numerose volte come hanno fatto presente a più riprese e con una certa esasperazione le Giubbe Verdi, soggetto capofila del patto per la gestione del Casale dei Poggetti, che peraltro da tempo chiede una adeguata messa in sicurezza della struttura. Sono le Giubbe Verdi che, andando regolarmente a controllarne le condizioni del casale, più volte hanno trovato porte e finestre sfondate, scritte sui muri e danneggiamenti vari. Complice la posizione decentrata e l’assenza di un sistema di videosorveglianza, l’immobile è insomma diventato un punto sensibile. E vive da tempo una situazione di abbandono che di certo non aiuta a disincentivare l’azione dei vandali.
«Abbiamo acquistato mobili e attrezzature – ha detto ad aprile Angelo Fustella, presidente delle Giubbe Verdi, dopo l’ennesimo raid – per l’educazione ambientale, ma non possiamo lasciarli dentro in balia dei vandali. Serve una messa in sicurezza con portoni e finestre rinforzati e un impianto antifurto funzionante». Ora il Comune di Rosignano pensa di impiegarci altri 250mila euro. Per tentare di recuperare il recuperabile. —
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