La protesta
Cantiere sulla spiaggia terminati i lavori Alla scogliera del porto c’è ancora la posidonia
Sull’arenile messi in opera 5mila metri cubi di sabbia Interrati in una trincea i sassi spiaggiati dalle mareggiate
SAN VINCENZO. Qualche mal di pancia c’è stato per i lavori sulla spiaggia a nord del porto turistico di San Vincenzo. Si sono conclusi il 4 giugno, molto prima di quanto i sanvincenzini fossero stati abituati nelle ultime stagioni. In alcuni casi la presenza di draghe in mare e ruspe sull’arenile si è spinta fino a luglio inoltrato. Eppure, l’assaggio d’estate ha portato in zona già i primi vacanzieri e non sono mancate proteste e segnalazioni per la presenza dei mezzi pesanti.
Il colpo d’occhio è di un arenile ritrovato al termine della riprofilatura del tratto a nord della diga di sopraflutto del porto. Sparite le alghe spiaggiate. E così la distesa di sassi. La spiaggia si presenta al meglio in vista dell’avvio ufficiale della stagione balneare dal 15 giugno. Resta da smaltire, ma è probabile che sarà fatto dopo l’estate, parte della posidonia oceanica secca depositata sulla scogliera all’inizio della passeggiata del Marinaio. Ce ne erano circa 2mila metri cubi, adesso molti di meno.
Si è trattato di un’operazione in due fasi, con parte dei costi per i mezzi d’opera a carico dei concessionari che affacciano sul tratto interessato dai lavori: La Perla del mare e Il Bucaniere. L’intervento si è reso necessario a seguito delle frequenti mareggiate che hanno colpito questa tratto di arenile, aggravando la stabilità delle palizzate a protezione della duna e della sovrastante via Marconi e causando il deposito di una notevole quantità di posidonia oceanica.
Per garantire la fruizione della spiaggia si è intervenuti con il consolidamento. Un lavoro da circa 60mila euro, effettuato dalla ditta Sasit di Torre del Lago e autorizzato dal decreto della Regione numero 6826 del 28 aprile che ha previsto la posa in opera di circa 5mila metri cubi di sabbia da un accumulo a mare per sistemarla sulle aree demaniali pubbliche. Il mini ripascimento è stato preceduto dalla creazione di una sorta di trincea in cui è stata interrata parte della posidonia oceanica stoccata dalla scorsa stagione balneare a ridosso della diga di sopraflutto. Nella stessa trincea sono stati sistemati anche i cumuli di sassi spiaggiati nel tratto di arenile interessato dai lavori. L’intervento ha seguito le indicazioni della circolare ministeriale numero 8838. La posidonia oceanica secca depositata sulla scogliera è servita a realizzare il sottofondo naturale alla spiaggia, al pari dei sassi portati sull’arenile dalle mareggiate. – M.M.
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