Gioco
Gli alunni si cimentano nei lavori degli adulti
Col “Gioco della città” hanno sperimentato la vita quotidiana Alcuni hanno scelto di diventare negozianti, altri giornalisti
Michele Falorni
cecina. Per capire come funziona la vita di tutti i giorni e le spese che i cittadini sostengono, le classi quarte e quinte del primo circolo didattico hanno partecipato al “Gioco della città”, promosso dalla ludoteca Fantàsia, attraverso un calendario di incontri svolti la mattina.
I bambini si sono confrontati con numerosi impegni, a partire dall’elezione del sindaco e la scelta di un ruolo – fra cui commerciante e bancario, negoziante e giornalista – per vivere una giornata tra gestione dei soldi, piccoli acquisti e questioni amministrative. Un’esperienza che ha permesso loro di comprendere in modo concreto le non trascurabili difficoltà che ogni persona affronta nella vita quotidiana. Le quinte hanno fatto cinque simulazioni e le quarte tre, hanno spiegato gli operatori di Fantàsia Luana Bianchi, Matteo Ferrini e Francesca Ceppatelli. L’obiettivo, raggiunto, era rendere i piccoli studenti consapevoli e sviluppare in loro il senso civico collegandolo al concetto di democrazia.
Per questo, hanno riempito la scheda elettorale, simile a quelle originali, nella cabina e poi l’hanno posata nell’urna esprimendo la propria preferenza ed eleggendo il primo cittadino, che dopo attenta valutazione ha nominato gli assessori, ai quali ha affidato le deleghe per agire sul territorio. Il lavoro è iniziato proprio dalla composizione della squadra di palazzo civico. Siccome il centro ha stanze grandi e luminose, i responsabili ne hanno arredate due comunicanti disegnando sul pavimento una strada a due corsie con le strisce e, ai lati, ricavando spazi per le attività commerciali che si trovano a Cecina.
Ovvero negozi di telefonia, di fiori, di borse e cappelli, oltre alla redazione del nostro quotidiano con computer e stampanti, l’ambulatorio del medico, il bancomat e la banca con due impiegati. I bimbi hanno ascoltato le spiegazioni e, con il denaro a disposizione, hanno compiuto varie operazioni, recandosi all’istituto di credito per i depositi, acquistando la merce dai negozianti che hanno registrato i costi su un quaderno, scoprendo cosa sono i ricavi e le tasse statali.
Sono state mattine interessanti, perché i responsabili della ludoteca hanno risposto ad esempio alle domande degli alunni delle elementari Francesco Domenico Guerrazzi non prima di avere spiegato loro in parole semplici quali sono i problemi del mondo del commercio e di chi amministra con i soldi pubblici fronteggiando proprio in questi anni l’imprevisto più grande, ossia l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. Le insegnanti Manuela Berti, Ersilia Abategiovanni, Cristina D’Antilio e Grazia Tarchi li hanno seguiti per tutto il percorso partecipando in prima persona. —
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