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I medici di base pronti per vaccinare «Ma che fatica rintracciare i pazienti»
Iniezioni con Johnson dalla prossima settimana per chi ha tra i 60 e i 79 anni. I dottori: «Chi vuole la dose ci contatti»
Claudia Guarino
cecina. C’è chi inizierà martedì prossimo e chi nei giorni successivi, in base alla data scelta. C’è chi ha già i suoi dieci nomi in agenda e chi, invece, li sta ancora cercando. Perché se è vero che dalla prossima settimana i medici di famiglia inizieranno a somministrare il vaccino monodose Johnson&Johnson ai loro pazienti tra i 60 e i 79 anni, è anche vero che non stanno lavorando senza difficoltà. «Per trovare dieci persone da inserire in agenda, ieri (due giorni fa ndr) ho dovuto fare 73 telefonate. Mi dica lei come possiamo andare avanti in questo modo», racconta Enrico Topini, medico di base cecinese. Ma inquadriamo la situazione.
dieci dosi a testa
Dalla prossima settimana i medici di famiglia inizieranno a somministrare il siero monodose ai pazienti di età compresa tra i 60 e i 79 anni. Funziona così: entro il venerdì i dottori di base registrano le prenotazioni e il martedì della settimana successiva i vaccini arriveranno in farmacia, pronti per essere ritirati e somministrati.
«Abbiamo a disposizione dieci dosi a testa (per la prossima settimana ndr) - spiega il dottor Roberto Gori - E orientativamente la somministrazione con Johnson&Johnson dovrebbe andare avanti per almeno due settimane. Successivamente dovrebbe arrivare il Pfizer». Chi ha tra i 60 e i 79 anni, deve ancora vaccinarsi e ha intenzione di farlo, dunque, può contattare anche il proprio medico di base.
«tanti già prenotati»
In teoria chi si è già prenotato sul portale regionale ma vuole deviare sul proprio medico può farlo. Basta che si ricordi di cancellare l’altra prenotazione. Ma in pratica molti di coloro che hanno già la dose fissata preferiscono procedere con quell’iter. «Io devo ancora programmare le vaccinazioni - spiega la dottoressa Anna Zmydlena - Ma è difficilissimo fare una programmazione perché tanti sono già prenotati». E pare che, per adesso, le telefonate ricevute dai medici siano veramente poche. Ma i dottori non hanno nessuna intenzione di venir meno al loro ruolo di vaccinatori, che ormai portano avanti da mesi nella fatica generale. E si danno da fare per trovare i pazienti.
«giro di telefonate»
Dunque si attaccano al telefono. «Io ho 430 pazienti di quell’età - dice il dottor Massimo Pallesi - E non posso sapere chi ha già fatto il vaccino e chi no, chi è già prenotato e chi no. Abbiamo cioè difficoltà a capire chi è rimasto fuori (da questa procedura ndr). Io sono stato fortunato perché i pazienti interessati mi hanno telefonato e sono riuscito a mettere su l’agenda. Vaccinerò giovedì prossimo». Ma c’è chi ha fatto più fatica.
«È stato complicato»
Il dottor Topini spiega che «trovare dieci pazienti è stato molto complicato». Ma alla fine ci è riuscito. «Vaccinerò - dice - mercoledì della prossima settimana, sempre che arrivino le dosi». Il dottor Gori, invece, ha scelto il venerdì. «Ognuno concentra le somministrazioni in una giornata - spiega il medico - Perché il Johnson&Johnson si conserva a lungo, ma una volta aperto il flacone, il vaccino deve essere somministrato entro tre ore».
Per i medici di famiglia, dunque e pur nelle difficoltà, il via alle somministrazioni col siero monodose è previsto per l’inizio della prossima settimana. Nel frattempo, sono in dirittura d’arrivo le vaccinazioni sugli over 80. Perché nell’area della Bassa Val di Cecina e Val di Cornia, secondo i dati Asl, gli over 80 che hanno ricevuto almeno una dose di siero dal medico di famiglia è dell’86 per cento.—
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