Il dolore
È cecinese il ragazzo d'oro dello Skeet: Ghilli è campione europeo
Il diciannovenne cecinese si aggiudica tre titoli ai campionati juniores. Oltre alla vittoria nel singolo sono arrivate anche quelle a squadre e mista
CECINA. Pazzesco. A soli 19 anni Cristian Ghilli, studente al liceo artistico e cecinese d'adozione, è campione d'Europa Juniores specialità Skeet. Ha centrato un piattello dopo l'altro, allineando nello stesso punto l'occhio, la mente e il cuore e chiudendo in bacheca tre medaglie d'oro: in singolare, a squadre e mista (mixed team, in coppia con Sara Bongini) nella città di Osijek, in Croazia, sede delle gare. In forza alle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della polizia di stato, durante la settimana si allena al Tiro a volo di Marina, trovando tranquillità e concentrazione a due passi dal mare. Il risultato con la casacca della nazionale è storico e la presidente, Paola Dolenska, è orgogliosa di lui. Il protagonista di questa storia, originario di Ponteginori, ha imbracciato il fucile e sparato di precisione, mantenendo l'indispensabile equilibrio psicofisico per salire sui gradini più alti del podio. Se nella prova individuale ha puntato solo su sé stesso e sulle motivazioni che fin da bambino lo hanno spinto a misurarsi con questa disciplina, nelle sfide a squadre ha vinto insieme a Giammarco Tuzi e Francesco Bernardini e, nella mista, a Sara Bongini.
Inutile descrivere la gioia degli atleti e dell'allenatore degli azzurri Andrea Benelli, perché la concorrenza è forte, gli imprevisti non mancano mai e i secondi per spaccare i dischi sono pochi. A pochi metri dal cancellone, dove si trova il campo di tiro marinese, Cristian veniva già quando frequentava le medie, accompagnato dal nonno Piero Lorenzini e interessato a quello sport in cui, a scavare la differenza, è la solidità mentale e non solo la mira. Gli spari si moltiplicano e i dirigenti capiscono che il bimbo ha talento. Il percorso nella specialità Skeet inizia così, affinando la tecnica e mantenendo la disciplina. Di fronte, quando gareggia, ha sempre otto pedane a semicerchio e due cabine di sgancio, a sinistra e a destra, che lanciano i piattelli. Ghilli cresce, si laurea più volte campione italiano e raggiunge l'Eccellenza dopo avere scalato a forza di successi Terza, Seconda e Prima categoria. Nei giorni scorsi ha partecipato come riserva alla Coppa del mondo di tiro a volo organizzata a Lonato. Sul lago di Garda sono arrivati tiratori da 64 paesi.
Un onore esserci. Inutile nascondere che, lavorando con impegno e rispettando la tabella di marcia, Cristian potrebbe volare alle olimpiadi del 2024, le prossime dopo Tokio. Una soddisfazione enorme, un sogno che, tra impegni scolastici a Cecina, allenamenti a Marina e nel Lazio con le Fiamme Oro, potrebbe realizzare. Serviranno pazienza, formazione continua, confronto con i tecnici e capacità di cogliere le occasioni senza perdere tempo, acquisendo esperienza dopo ogni competizione. «Sono orgogliosa - dice Dolenska - perché questa attività richiede non trascurabili doti psicologiche. Cristian le possiede: è freddo e controlla bene la pressione, ha carattere e si chiude in sé stesso al momento in cui spara. Insomma, sa gestire le emozioni. È nostro socio, lo dico con grande piacere. Lo aspettiamo per festeggiarlo».
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