Il Tirreno

verso l'estate

A Vada i primi bagnanti tra ruspe e tubi, ma l'assessore difende i lavori

A Vada i primi bagnanti tra ruspe e tubi, ma l'assessore difende i lavori

Bracci dopo il sopralluogo alla Mazzanta: «Servono ad arginare l'erosione e finiranno tra pochi giorni»

3 MINUTI DI LETTURA





VADA. «Il lavoro di riprofilatura della spiaggia da Vada alla Mazzanta terminerà il 31 maggio. E comunque l'area di cantiere ha una ampiezza relativa e i bagnanti possono utilizzare le zone di arenile libere, come infatti ho visto che sta già succedendo». L'assessore alle manutenzioni Giovanni Bracci chiarisce il programma del ripascimento nel tratto sud della costa di Vada, dopo che ieri è andato a effettuare anche un sopralluogo per rendersi conto dell'andamento dei lavori.Così risponde ai titolari dei campeggi della zona e alla Confesercenti che nei giorni scorsi avevano sottolineato l'inadeguatezza di effettuare questo tipo di lavoro a stagione turistica avviata e con il rischio di dare una pessima immagine turistica ai primi visitatori arrivati sulla costa.Intanto nella giornata di ieri sono entrate in funzione la ruspa per interrare le alghe accumulate sulla spiaggia e anche la pompa per distribuire la sabbia nelle zone maggiormente erose dalle mareggiate invernali, vale a dire a sud del secondo Punto Azzurro e fino allo stabilimento Dune Mosse.

Un intervento che ha chiaramente comportato l'allestimento di un cantiere e l'arrivo sulla spiaggia di ruspe utili a stendere adeguatamente la sabbia "sparata" nel tubo. E se i titolari dei camping della zona hanno fatto notare come questo tipo di attività doveva essere effettuata almeno un mese fa così da garantire che le prime centinaia di famiglie di turisti stranieri arrivate a Vada dopo mesi di chiusure legate alla pandemia trovassero l'arenile sistemato e utilizzabile, Bracci sottolinea che «l'area di cantiere è piuttosto ristretta e ben delimitata, e cittadini e turisti possono frequentare il resto dell'arenile senza alcun problema. Infatti quando oggi (ieri, ndr) sono andato a vedere la situazione ho visto che c'erano persone, sia a spiaggia libera che nei punti azzurri e allo stabilimento Dune Mosse».Insomma, secondo l'assessore l'opera di ripascimento era indispensabile per arrestare gli effetti dell'erosione e per garantire ai bagnanti - siano essi residenti o visitatori - una spiaggia più ampia. Quanto alla tempistica di realizzazione dell'intervento, che poi è l'aspetto che maggiormente ha fatto inalberare i titolari dei campeggi di Vada, Bracci spiega che sì, effettivamente c'è stato un ritardo non dovuto all'amministrazione comunale. «I tempi si sono allungati - dice - pr la necessità di ottenere le autorizzazioni e per il fatto che ci sono stati giorni di moto ondoso che non hanno consentito di operare con il ponone. Per il mantenimento della costa però era fondamentale che, come del resto è avvenuto gli anni passati, le alghe accumulate dal mare fossero interrate e poi fosse ampliata la spiaggia».

Bracci assicura che i lavori non andranno a inficiare in maniera pesante con l'avvio della stagione turistica. «È vero - termina Bracci - che in zona ci sono già i primi visitatori, che come ho detto possono frequentare le spiagge intorno alla zona di cantiere, estremamente ristretta. E comunque la stagione vera e propria, a ben guardare, non è ancora partita. E secondo il calendario, l'intervento terminerà il 31 di maggio, così quando la stagione turistica prenderà il via definitivamente quel tratto di arenile sarà risistemato e utilizzabile in modo migliore dai bagnanti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa