Italia
I ragazzi dell’agrario piantano un bosco per fare il mondo sempre più verde
Settanta alberi cresceranno al villaggio scolastico grazie all’iniziativa promossa dai carabinieri forestali
Michele Falorni
CECINA. Si chiama “Un albero per il futuro per la creazione di un bosco diffuso” il progetto nazionale di educazione all’ambiente promosso in collaborazione con l’istituto professionale Marco Polo e il Comune anche a Cecina dai carabinieri del reparto biodiversità, ossia i forestali. Ieri mattina, la classe 5ªA dell’agrario ha piantato circa settanta arbusti nell’area verde dietro alla locomotiva ospitata nel cuore del villaggio scolastico dedicato a san Francesco. Ad accompagnare gli studenti, i professori di produzioni vegetali Ilaria Arzilli e di sostegno Elia Carli. Il tenente colonnello dell’Arma, Massimo Celati, ha spiegato il piano nei dettagli e risposto alle domande. «Siamo contenti – hanno detto il vice sindaco Antonio Giuseppe Costantino e l’assessore all’istruzione Domenico Di Pietro – che istituzioni, forestale e scuole collaborino a questa iniziativa, primo passo per la futura costituzione di una azienda agricola in cui l’istituto agrario possa sviluppare le proprie competenze. Abbiamo da poco costituito il distretto rurale della val di Cecina e vorremmo che anche il Marco Polo aderisse. Inoltre, lavoriamo per essere riconosciuti come distretto biologico, qualificando così l’intera valle. Al villaggio scolastico abbiamo investito risorse e ne investiremo ancora, poiché lo consideriamo un punto di riferimento per lo sviluppo dei percorsi scolastici e sociali». Il terreno su cui lecci, sugheri, mirti e corbezzoli sono stati piantati è stato concesso dal Comune.
«Mi fa piacere – ha affermato Celati rivolgendosi alla classe – che lavoriate all’aperto e proseguiate con passione gli studi all’università. Avete composto un piccolo esempio di bosco con specie tipiche della macchia mediterranea. L’obiettivo è sensibilizzare le scuole e la comunità intera al rispetto dell’ambiente, poiché gli arbusti un giorno diventeranno alberi e contrasteranno il riscaldamento globale, un tema di stretta attualità con il quale ci confrontiamo ogni giorno». Basta pensare allo scioglimento dei ghiacci e alle decisioni assunte nel tempo con il protocollo di Kyoto e gli accordi di Parigi. Anche il piano di recupero promosso dall’Unione europea prevede finanziamenti per la transizione ecologica, con la conseguente e costruttiva possibilità di ridurre il consumo del suolo, dovuto come ha sottolineato il tenente colonnello all’espansione delle città, sempre più forte.
L’assessore Di Pietro ha aggiunto che l’amministrazione punta ad ampliare la zona della Ladronaia, dove con l’agrario esiste già un accordo, e aggiungere una parte di Magona. I ragazzi, ascoltata la spiegazione, hanno preso gli attrezzi e indossato i guanti, riempiendo le buche preparate dai forestali e sistemando le 70 piante coltivate nel vivaio forestale “Il Ferraccio” tra la locomotiva e la palestra dietro all’asilo sviluppando l’alternanza tra scuola e lavoro. —
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