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Posidonia sotto la sabbia, cantiere a nord del porto sanvincenzino per sistemare il litorale
L’obiettivo è di terminare il tutto in vista del ponte del 2 giugno per presentare al meglio la spiaggia ai primi turisti
SAN VINCENZO. Iniziato l’allestimento del cantiere per la riprofilatura del tratto di spiaggia a nord della diga di sopraflutto del porto turistico di San Vincenzo. A dettare l’agenda dei lavori, che richiedono dai quattro ai cinque giorni, è il meteo. Appena le condizioni del mare lo permetteranno prenderà il via l’operazione. L’obiettivo è di terminare il tutto in vista del ponte del 2 giugno per presentare al meglio la spiaggia ai primi turisti e in vista dell’avvio ufficiale della stagione balneare dal 15 giugno. Si tratta di un’operazione in due fasi con parte dei costi per i mezzi d’opera a carico dei concessionari che affacciano sul tratto interessato dai lavori: La Perla del mare e Il Bucaniere. L’intervento si è reso necessario a seguito delle frequenti mareggiate che hanno colpito questa tratto di arenile, aggravando la stabilità delle palizzate a protezione della duna e della sovrastante via Marconi e causando il deposito di una notevole quantità di posidonia oceanica. Per garantire la fruizione della spiaggia da parte dei turisti, dunque, si interverrà con il consolidamento.
Un intervento da circa 60mila euro, effettuato dalla ditta Sasit di Torre del Lago e autorizzato dal decreto della Regione numero 6826 del 28 aprile che prevede la osa in opera di circa 5mila metri cubi di sabbia da un accumulo a mare per sistemarla sulle aree demaniali pubbliche. A precedere il mini ripascimento sarà la creazione di una sorta di trincea per interrare la posidonia oceanica stoccata dalla scorsa stagione balneare a ridosso della diga di sopraflutto. Nella stessa trincea verranno sistemati anche i cumuli di sassi spiaggiati nel tratto di arenile interessato dai lavori. L’intervento segue le indicazioni della circolare ministeriale numero 8838. La posidonia oceanica secca depositata sulla scogliera all’inizio della passeggiata del Marinaio, circa 2mila metri cubi, servirà a realizzare una sorta di sottofondo naturale alla spiaggia, al pari dei sassi portati sulla spiaggia dalle mareggiate negli ultimi mesi. A precedere le operazioni di sistemazione dell’arenile sarà la rimozione della posidonia oceanica fresca che, depositata lungo la riva, verrà temporaneamente spostata in un’area limitrofa per il completo drenaggio dell’acqua e la conseguente asciugatura. Il materiale vegetale verrà poi steso lungo questa parte di arenile privilegiando la parte a monte.
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