Il Tirreno

tragedia sul viale di bolgheri 

Oggi l’autopsia su Mari Funerale sabato a Siena per il celebre fantino

M.M.
Oggi l’autopsia su Mari Funerale sabato a Siena per il celebre fantino

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BOLGHERI. È morto sul colpo il fantino Andrea Mari, 44 anni da compiere a novembre. Lo schianto al volante di una Porsche cabriolet, avuta in prestito da un amico, il pomeriggio del 17 maggio sul viale di Bolgheri. Ma c’è ancora molto da chiarire sulla dinamica dell’incidente in cui la velocità resta la prima imputata del tragico schianto. Alcune risposte potrebbero arrivare dall’autopsia, disposta dal sostituto procuratore della Procura di Livorno Ezia Mancusi, che verrà eseguita questo pomeriggio. La salma verrà poi restituita alla famiglia che dalla sera dell’incidente è a Piombino per sentirsi vicina al loro caro. Già decisi i tempi per il trasferimento a Siena, di cui si occuperà la Misericordia di Piombino.

Sarà allestita nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico la camera ardente per Andrea Mari. Il feretro del fantino, detto Briò, arriverà nella città del Palio nel primo pomeriggio di domani e fino alle sera sarà possibile rendergli omaggio. Un luogo simbolo per tutti i contradaioli e i fantini: dal Cortile del Podestà infatti, escono i fantini a cavallo per disputare la corsa in piazza del Campo. Lo ha deciso l’amministrazione comunale in accordo con la famiglia. Mentre il funerale è annunciato per sabato mattina nella collegiata di Provenzano a Siena.

Sul fronte dell’inchiesta in Procura si attende l’esito degli accertamenti tecnici sui rottami della Porsche, considerato che il modello di auto è equipaggiato di controlli elettronici in grado di correggere eventuali errori del pilota. Il veicolo nell’impatto si è spezzato in due tronconi. L’uomo è rimasto incastrato sul sedile di guida. Mentre il cellulare del fantino, che potrebbe essere stata una causa di distrazione, è già stato restituito ai familiari. La polizia municipale di Castagneto, che ha fatto i rilievi sul luogo dell’incidente, in collaborazione con la polizia stradale dovrebbe risentire i testimoni. Tra cui un corriere della ditta Bartolini, alla guida dell’ultimo mezzo sorpassato dal campione prima dell’urto fatale. — M.M.

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