Il Tirreno

Lo schianto contro i cipressi di Bolgheri dopo aver pranzato a San Vincenzo

Divina Vitale
Lo schianto contro i cipressi di Bolgheri dopo aver pranzato a San Vincenzo

La Porsche guidata dal 44enne Mari è uscita di strada. Il famoso fantino stava andando a trovare un amico

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Divina Vitale

BOLGHERI. Il fumo che saliva verso il cielo è stato il primo segnale d’allarme, alle 15,30 di ieri, sul viale dei Cipressi. Poi diverse auto ferme sulla carreggiata, il traffico bloccato, persone che si agitavano, che correvano avanti e indietro.

Poco dopo le sirene delle ambulanze, intense, che riempivano il viale dai cipressi secolari, interrompendo il canto degli uccelli e la tranquillità di un maggio che sta, faticosamente, cercando di riprendere il suo corso.

Sono alcuni flash del terribile e incidente in cui ha perso la vita Andrea Mari, 44 anni che avrebbe compiuto a novembre, fantino simbolo del Palio di Siena (vinto per ben sei volte), l’idolo, da tutti conosciuto come “Brio”.

Lo scontro della sua Porsche contro i cipressi è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo: l’auto letteralmente distrutta dopo l’impatto fa pensare ad una velocità piuttosto sostenuta. Quello che è certo è che stava guidando sul lungo rettilineo, diretto in paese per andare a trovare un amico, dopo aver pranzato in un ristorante di San Vincenzo.

Tanti i rottami sparsi ovunque sulla carreggiata: gomme dell’auto, pezzi di lamiera. Uno schianto tremendo, una vita spezzata.

Gli agenti della polizia municipale hanno lavorato a lungo per i rilievi, per provare a ricostruire la dinamica dell’incidente, in cui però la velocità – come detto – sembra aver avuto un ruolo importante.

Il veicolo infatti è uscito di strada poco oltre la metà del lungo nastro di asfalto che conduce in paese, con un impatto talmente violento che ha spezzato in due la Porsche blu di proprietà di un amico e nella quale il fantino viaggiava da solo. Quel che restava dell’auto è rimasto incastrato in mezzo a due cipressi.

La notizia si è diffusa ben presto negli ambienti dell’ippica e in particolare tra gli appassionati del Palio. Ma oltre che a Siena, Mari era molto conosciuto a Fucecchio, dove aveva corso varie volte, e pure a San Vincenzo. Un vero lottatore che era riuscito a vincere tante battaglie, non solo in pista, ma anche contro i tanti infortuni e le brutte cadute: le cicatrici di un campione che ha sempre dato tutto.

Originario di Sovicille, comune del senese, ieri stava recandosi a Bolgheri dall’amico e collega Marco Monteriso, un fantino in attività e che attualmente collabora anche alle scuderie della Dormello Olgiata, storica realtà bolgherese.

I due erano amici e colleghi di vecchia data. Avrebbero dovuto incontrarsi per passare qualche ora insieme, un appuntamento a cui Mari non è mai arrivato. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti subito i soccorsi ma per il fantino non c’era nulla da fare, morto sul colpo nel tremendo impatto con gli alberi.

I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre il corpo, rimasto schiacciato nell’abitacolo. Per la dinamica dell’incidente sono stati sentiti diversi testimoni, tra cui un corriere della ditta Bartolini, alla guida dell’ultimo mezzo sorpassato dal campione prima dell’urto fatale.

A compiere i rilievi sul luogo dell’incidente è stata la polizia municipale di Castagneto Carducci, sul posto anche la Misericordia di Castagneto Carducci, la Pubblica assistenza, il magistrato e la ditta funebre Belcari. Il corpo è stato trasferito al cimitero di Piombino. In serata sono arrivati anche i genitori del fantino. —

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