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Dentro al Pasquini eventi e feste nuziali

Federica Lessi
Dentro al Pasquini eventi e feste nuziali

La fondazione Armunia è divenuta una impresa culturale Primo passo è la gestione del castello per dieci anni 

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ROSIGNANO. Armunia gestirà il Castello Pasquini per dieci anni. La nuova bozza di convenzione quadro tra Comune e Armunia di fatto trasforma la Fondazione in un’impresa culturale, con un ruolo più stretto con l’amministrazione. La fondazione già da aprile era rientrata al castello con la direzione e l’ufficio tecnico, seguendo gli effetti della nuova mission come “ente strumentale e, quindi, longa manus e proiezione operativa del Comune” (già nella delibera di consiglio del 22 dicembre). In pratica Armunia insieme ai compiti culturali potrà mettere in campo progetti e accordi per la valorizzazione del Pasquini, del comparto culturale e turistico del territorio. Vale a dire servizi per la convegnistica, il wedding, le mostre e molto altro, anche grazie alla piena disponibilità di tutto l’immobile. «Con l’approvazione di questo atto, a cui è seguito un consiglio d’indirizzo, si scrive un nuovo corso nella storia della cultura del territorio, che comporta un ampliamento di opportunità per il comune - dichiara l’assessora alla cultura Licia Montagnani – Armunia avrà un ruolo di promozione del nostro comune attraverso la cultura, sulla scia della grande tradizione culturale e artistica che ha reso famoso questo territorio». In attesa che la governance della fondazione sia definita in un atto successivo, la direzione artistica, che segue le attività delle residenze, e l’ufficio comunicazione restano al castello di Rosignano Marittimo, dove sono state trasferite dopo la realizzazione delle foresterie e in concomitanza con il restauro del Pasquini. La fondazione – che ha come socio unico fondatore il Comune di Rosignano - nel frattempo ha rilevato le attività e lo staff dell’associazione. Il Comune versava una quota di 615mila euro annui all’associazione, che dal 2015 – quando la fondazione è subentrata al Comune nella compagine sociale - era versata alla fondazione che la girava all’associazione. Anche il debito dell’associazione – 532.812,11 euro alla chiusura del bilancio 2019 – passa quindi alla fondazione, che il Comune a dicembre scorso ha dotato di un fondo di 200mila euro. Amministratore delegato è Ario Locci, presidente Sergio Volterrani, mentre la direzione artistica resta a Fabio Masi e Angela Fumarola, in carica dal 2014. «Adesso il ruolo del castello Pasquini sarà potenziato – spiega Locci –,le nuove attività si andranno ad integrare con il core business di Armunia fino ad oggi, le residenze artistiche e le attività teatrali, tra le quali il Festival Inequilibrio, programmato per giugno». Gli occhi però sono tutti puntati sulla nuova avventura. «Gestire il complesso del Pasquini – prosegue Locci - ci lega ancora di più ai flussi turistici, nel dare sostanza al binomio cultura e turismo, e ci permetterà di sviluppare e gestire progetti relativi ai settori del wedding, della convegnistica, dell’espositivo, della formazione, con spazi interni ed esterni per la spettacolazione, servizi di supporto anche verso terzi, spazi e location da offrire». La fondazione si aprirà alla partecipazione di imprese, associazioni e cittadini. «Lo statuto prevede soci sostenitori e partecipanti – spiega – per questo nei prossimi mesi inizierà una campagna di adesioni, per sviluppare una progettualità partecipata e condivisa. La nostra scommessa riuscirà nella misura in cui saremo capaci di coinvolgere sindacati, associazioni di categoria, sistema imprenditoriale, industriale e produttivo, cittadini e turisti». —

Federica Lessi

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