Sicurezza
Sulla sabbia spunta una fratina si mimetizza mentre è in cova
Se la spiaggia è frequentata da questo uccello significa che è in buone condizioni Puglisi (ornitologo): «Ecco perché la parte più interna del litorale va difesa»
MARINA DI CASTAGNETO. Corpo piccolo, tozzo, con una testolina tonda dal becco sottile e la caratteristica “mascherina” nera: si aggira rapido tra le dune. Difficile ma bello avvistare un fratino anche perché significa che la spiaggia sta bene. Imparare a conoscerlo, fondamentale per proteggerlo.
In corso da settimane la campagna social del Centro ornitologico toscano, Lipu, Wwf e di chiunque abbia a cuore la natura e chi la vive. Quel che c’è da sapere è chiaro dalle immagini: una fratina in cova mimetizzata tra sabbia e detriti della duna, invisibile.
Ricorda Luca Puglisi direttore del Centro ornitologico toscano: «Il fratino è un uccellino che nidifica sulle spiagge e in lagune salate, fa il nido in terra tra mille difficoltà perché non deve farsi vedere. Mimetico come le uova, ha un comportamento elusivo. Ecco che la gente non lo vede, non si accorge provocando forte impatto sulla nidificazione. Da difendere la parte più interna delle spiagge – sottolinea Puglisi – dove l’ambiente è rimasto più naturale. Basta andare dappertutto! Così si impedisce la nidificazione proprio di questa specie». Com’è possibile?
«Magari qualcuno calpesta un nido senza neppure accorgersene – risponde Luca Puglisi – Oppure disturba la coppia così tanto che i fratini si sentono obbligati ad abbandonare il nido. Può succedere che perdono l’elusività valida pure contro i predatori come la cornacchia che mangia uova e pulli. Davvero un grosso problema sono i cani, che gironzolano se non sono tenuti a guinzaglio, amplificando il disturbo. Per natura il fratino, nidificando più volte durante la stagione, mette in conto la perdita di nidi e pulcini, però adesso può riuscire a non concludere neppure la prima e unica cova. Persino i pulli, che dopo poco la schiusa lasciano il nido nascondendosi vicino, se separati dagli adulti muoiono subito: cosa probabile visto quant’è cresciuta la pressione dell’uomo – ricorda – sulle spiagge dalla primavera fino a tutta l’estate. Il fratino non può più riprodursi più volte. Per questo cerchiamo di convincere le amministrazioni a delimitare le zone dove nidificano, come è già in essere a Castagneto Carducci. Negli ultimi anni le aree dove i baby fratini nascono sono pochissime, raro pure tra Donoratico e San Vincenzo».
«Affinché la coppie continuino a nidificare – rilancia il vicepresidente Wwf Livorno Stefano Gualerci – raccomandiamo di non entrare nelle aree delimitate dalle corde. I cartelli mostrano cosa si può cercare, scrutando con un binocolo. Vogliamo rammentare a tutti che questi animali sono a casa propria e sono i sulle spiagge non per divertimento – spiega – ma per riprodursi e sopravvivere. La fascia più a monte di una spiaggia ben in salute come può essere quella tra San Vincenzo e Marina di Castagneto, ovvero la duna mobile, deve essere lasciata integra». Pur coi fratini invisibili (da augurarselo) tenere il cane a guinzaglio, restando nella parte più vicina al mare e senza piante, non è poi così difficile. —
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