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Bar e circoli: il sindaco vieta la vendita di bevande in bottiglie di vetro

Bar e circoli: il sindaco vieta la vendita di bevande in bottiglie di vetro

Un mese di stop. Lippi: «Dopo la riapertura dei locali è necessario garantire il riposo dei residenti e la tutela dell’ambiente»

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LIVORNO. Vietata la vendita di bibite in bottiglie di vetro nei bar e nei circoli del comune di Cecina. Il provvedimento di divieto durerà un mese ed è in vigore da ieri.

I titolari delle attività che non rispettano questa misura possono incorrere in sanzioni che vanno da 500 a 5.000 euro.

Le motivazioni

«La riapertura dei locali – ha spiegato il sindaco Samuele Lippi – ha reso necessario un rafforzamento delle misure dirette a garantire sia la tranquillità ed il riposo dei residenti che, in linea più generale, la tutela dell’ambiente e della vivibilità del contesto urbano spesso interessato dall’abbandono di rifiuti, in particolare modo di contenitori di vetro che vengono prelevati dai locali per la consumazione in strada e depositati incautamente nelle aree pubbliche. Gesti che rappresentano un vero pericolo per la pubblica incolumità per cui si è resa necessaria l’ordinanza che resterà in vigore per 30 giorni». Non sono rari casi in cui bottiglie di vetro o addirittura cocci delle stesse, rotte, vengono recuperate in parchi o sulle spiagge. Fenomeno che cresce in estate e con la stagione turistica.

Le eccezioni

Nel dettaglio, l’ordinanza prevede il divieto di vendita e il divieto di somministrare alcolici, superalcolici e altre bevande in contenitori di vetro, eccetto quando la vendita o la somministrazione con la conseguente consumazione avvengano: per i clienti ammessi all'interno del locale, per i clienti seduti sia ai tavoli esterni pertinenti il locale, sia su suolo pubblico dato in concessione all’esercizio ed opportunamente delimitato, per i clienti che accompagnano e correlano l’asporto delle bevande all’acquisto in via principale di alimenti in vendita presso l’esercizio stesso destinati a costituire un pasto.

L'inosservanza del provvedimento è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 5.000 euro.

Le attività coinvolte

L’ordinanza, firmata ieri dal sindaco, interessa pubblici esercizi e circoli privati su tutto il territorio comunale, in area pubblica o privata. Un provvedimento analogo era stato preso anche lo scorso anni, per un periodo limitato, dallo stesso Lippi. Solo nel mese di giugno (quest’anno è stato anticipato) Pressapoco con le tesse finalità: evitare l’abbandono dei contenitori di vetro, soprattutto bottiglie, tutelare il rispetto della quiete pubblica e la tranquillità dei cittadini in coincidenza con la riapertura serale dei locali.

Eppure già all’inizio dell’estate scorso questa ordinanza aveva suscitato alcune polemiche soprattutto da parte dei titolari o dei gestori di bar e di circoli che contestavano la scelta del provvedimento preso all’indomani di una serie di chiusure legate alle misure per contenere la pandemia. C’era chi si era lamentato del fatto che la decisione creasse ripercussioni sulle vendite e la somministrazione di bibite. E sul fatto che non fosse completamente efficace se le stesse bevande in bottiglia o in contenitori di vetro potevano essere acquistati senza problemi in un qualsiasi supermercato o centro commerciale.

Evidentemente l’amministrazione comunale intende confermare un provvedimento che ritiene invece efficace per salvaguardare e assicurare decoro e tranquillità —

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