Attenzione
Comune di Cecina capofila nella gestione del canile
Via il primo luglio, a 18 mesi dalla scadenza della convenzione con Rosignano Ieri il sopralluogo dei tecnici. Fiori (Mici felici): da ora in poi pagamenti puntuali
CECINA. Da oltre un anno il canile di Cecina, a cui fanno capo i dieci Comuni della Bassa Val di Cecina, è senza convenzione. E i volontari si occupano di gestire e curare gli animali grazie a donazioni di veterinari e cittadini.
L’accordo di gestione, infatti, è nato nel 2007 ed è scaduto il 31 dicembre 2019, sempre con Rosignano capofila, al cui posto subentrerà Cecina tra meno di due mesi. Francesca Fiori, presidente dell’associazione Mici felici che gestisce l’Oasi del cane e del gatto in via della Macchia, ieri mattina ha ricevuto per il sopralluogo i tecnici comunali Andrea Martinelli, Andrea Andreoni e la vigilessa Laura Malossi e fatto il punto, perché la situazione è critica e servono certezze per andare avanti. «Dal primo gennaio 2020 – spiega Fiori – siamo scoperti, perché l’accordo non è mai stato rinnovato. Abbiamo affrontato numerosi problemi, in quanto oltre alle attività di canile rifugio e sanitario mancavano anche l’intesa per il servizio di cattura dei cani vaganti sul territorio e per il primo soccorso, che fino a dicembre 2019 compreso era svolto dalla clinica del dottor Marco Melosi. Dall’inizio dell’anno scorso, quando si è diffusa la pandemia, ho scritto decine di lettere via posta elettronica sollecitando le amministrazioni a mettersi in regola, rispettando così la legge regionale 59 del 2009 sul randagismo. Insomma, ho chiesto una convenzione, ma purtroppo non ho ricevuto risposte complete, in quanto la procedura era già affidata alla nuova gestione associata che, dal primo luglio, avrà Cecina come amministrazione capofila». Fiori prosegue e ricorda che, sempre dall’inizio del 2020, le quote spettanti ai Comuni sono state pagate in ritardo, una addirittura di 15 mesi, ovvero a marzo scorso, e da un altro Comune si aspetta ancora l’ultimo semestre dell’anno passato. «I primi quattro mesi del 2021 – prosegue – non sono stati pagati da nove Comuni su dieci». Se a queste gravi premesse aggiungiamo l’incertezza dovuta al momento e all’arrivo dei rimborsi, «è difficile migliorare la struttura – continua – e sostenere le spese del veterinario nel caso si verifichino delle emergenze. Abbiamo lavorato grazie alle donazioni di cibo e denaro e ai veterinari che hanno sopportato i tempi lunghi di pagamento relativi alle operazioni ordinarie e straordinarie». Vivendo così alla giornata senza programmare il futuro. Oltre all’edificio dove si trovano gli uffici, la struttura ospita 32 gabbie per i cani abbandonati, rinunciati e sequestrati. Ad oggi ce ne sono circa 15. Il canile è di proprietà dell’associazione Mici felici, che per l’uso dell’area paga l’affitto dal 2012. «Spero che i Comuni prendano una decisione alla svelta e che la convenzione – conclude Fiori – sia valida dal primo luglio come confermato dai tecnici e il Comune di Cecina nuovo capofila, al quale scriverò in questi giorni, accetti le nostre richieste. A partire dai pagamenti puntuali e dall’eventuale ricerca dei fondi per curare tutti gli animali senza alcuna riserva. Se però non vedrò interesse da parte delle dieci amministrazioni coinvolte, il nostro sodalizio terminerà l’attività, proseguendola soltanto con i Comuni disposti a collaborare».
I tecnici hanno confermato che la nuova gestione partirà dall’inizio di luglio e ogni proposta scritta sarà valutata dai dieci enti pubblici. Il 2021 prevede un nuovo accordo e i contributi dopo la sospensione e le complicazioni provocate dal coronavirus. —
Michele Falorni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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