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“Cavallino” in piazza a Roma a sostegno della riapertura

Manolo Morandini
“Cavallino” in piazza a Roma a sostegno della riapertura

Il parco aderisce alla manifestazione nazionale dell’associazione di categoria «È incomprensibile come la nostra attività sia considerata ad alto rischio»

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Manolo Morandini

CASTAGNETO. Sfilata a Roma per Magix, la mascotte del parco divertimenti Cavallino matto. La cavallina oggi salirà sul palco di piazza del Popolo per la manifestazione a sostegno del via libera ai parchi tematici e acquatici. Con lei i personaggi che animano Leolandia, Mirabilandia, Gardaland, tanto per citare alcune delle principali realtà del panorama nazionale. L’iniziativa fa capo all’associazione Parchi permanenti italiani, aderente a Confindustria.

«È incomprensibile come la nostra attività, che è completamente all’aperto, sia considerata tra quelle ad alto rischio». Così l’amministratore del parco divertimenti Cavallino matto, Riccardo Manfredini, che sarà nella Capitale con una rappresentanza del Cavallino a sostenere le ragioni di un comparto che protesta a gran voce contro la scelta del governo di fissare la riapertura al 1º luglio. Non si stanca di ripeterlo Manfredini e con lui i suoi colleghi: «Il governo ha dato la priorità ad attività che si svolgono al chiuso o che non offrono i livelli di sicurezza da noi garantiti».

In sintonia con l’atmosfera divertente e allegra che anima i parchi divertimento dedicati alle famiglie, la manifestazione si preannuncia pacifica e colorata, a misura di bambino, con musica, palloncini e il palco su cui sfileranno i personaggi dei cartoon e le mascotte. Il tutto per richiamare le istituzioni a rivedere il calendario delle aperture. «Abbiamo affrontato la scorsa stagione con le medesime problematiche. Anzi, con la pandemia in atto e senza vaccinazioni, avevamo aperto a giugno e non abbiamo avuto nessuna segnalazione di contagio – ha sottolineato Manfredini al Tirreno –. Quest’anno con la campagna vaccinale in corso, i farmaci e le nuove accortezze, incomprensibilmente il governo ci toglie un mese di lavoro».

Lo smacco dell’apertura al 1º luglio rischia di aggravare una situazione già messa a dura prova nel 2020, quando la stagione si è chiusa con un calo del fatturato nell’ordine del 60 per cento. Ingressi contingentati. Soluzioni per evitare assembramenti, con personale dedicato. Igienizzazioni. I numeri danno una percezione del problema. Nel 2019 il parco ha registrato 230mila presenze. «Siamo una realtà su cui ruotano decine di imprese tra fornitori e prestatori di servizi – dice il direttore marketing del Cavallino matto Paolo Martini –. E che a pieno regime arriva a dare lavoro a 100 dipendenti, di cui 12 a tempo indeterminato. Una stagione lunga normalmente, da marzo a novembre, su cui da anni in molti hanno costruito la propria economia familiare». —

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