Il Tirreno

Cittadini uniti per la chiesa Partiti i lavori a San Leopoldo

Anna Cecchini

Via all’intervento per ristrutturare l’edificio simbolo del paese Oltre ai fondi della Curia, utilizzati i contributi dal comitato

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VADA. Hanno riunito titolari di imprese, negozianti e cittadini. Con un obbiettivo comune: ottenere un contributo per ristrutturare la chiesa di San Leopoldo che, in mezzo a piazza Garibaldi, è il simbolo del paese. L’area centrale della frazione, in cui si apre buona parte dei negozi e quella in cui si aggregano residenti e turisti. Così, dopo che l’anno scorso è stata ultimata la riqualificazione della torre campanaria e sono state rinnovate le campane, nei giorni scorsi è partita la seconda fase dei lavori per riqualificare la struttura. Una struttura che, oltre ad essere un luogo di culto, ha un importante valore storico.

Un intervento importante, che prevede la sistemazione dell’intera facciata della struttura e che, come già era successo per quello relativo al campanile, per il 75% è a carico della Cei. Il comitato San Leopoldo nei mesi scorsi però si è mosso per mettere insieme il resto dei fondi necessari, facendo appello ai commercianti, alle imprese, oltre che ai residenti e ai tanti turisti che ormai da anni frequentano Vada. Ognuno ha contribuito come ha potuto, chi con piccole donazioni mensili e chi con somme più elevate. Attività commerciali e residenti uniti con un fine specifico: ristrutturare San Leopoldo in da migliorare l’intera piazza di Vada, che poi rappresenta il biglietto da visita del paese.

Una struttura storica, quella di San Leopoldo. I lavori di costruzione della chiesa di Vada, realizzata su progetto di Felice Francolini per volontà del granduca Leopoldo che già si era occupato della bonifica, iniziarono nel 1844 e terminarono sei anni dopo. La chiesa ha quindi una importante valenza storica, anche perché attorno all’edificio si è formata la piazza e poi ha preso corpo il reticolato urbano. Di fatto, affacciata su piazza Garibaldi, l’immobile di San Leopoldo rappresenta il nucleo storico della frazione costiera.

Il progetto di risistemare la chiesa è stato chiaramente condiviso dal comitato San Leopoldo con il parroco, don Bruno Giordano, che da quando un anno fa è stato destinato alla parrocchia di Vada segue con grande attenzione la riqualificazione dell’edificio.

Nei prossimi giorni verrà terminata l’installazione dei ponteggi, che al momento sono stati sistemati su tutto il versante nord della chiesa. Poi l’intervento di ristrutturazione della facciata. I lavori proseguiranno per i mesi estivi.

Intanto va avanti l’attività del comitato San Leopoldo, che continua a rivolgersi ai cittadini chiedendo la loro partecipazione attiva per la riqualificazione della struttura religiosa.

Il programma per portare a nuova vita la chiesa prevede infatti che, dopo la riqualificazione esterna, prenda il via la terza fase. Ossia la ristrutturazione interna dell’immobile.

Chi aderisce può dare il contributo in vari modi: direttamente in chiesa, all’ufficio Pro Loco, tramite bonifico bancario alla Cassa di Risparmio di Volterra (dove il comitato San Leopoldo ha aperto un conto corrente appositamente dedicato al percorso di ristrutturazione dell’edificio). Insomma, l’obbiettivo del comitato è quello di far sì che l’intera comunità vadese partecipi attivamente al restauro dell’imponente chiesa. Un progetto religioso, certo, ma con un importante risvolto turistico, visto che l’edificio di San Leopoldo è il fulcro del paese. —

Anna Cecchini

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