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i controlli 

Dieci guardie ambientali contro l’abbandono dei rifiuti

Entrano in attività le Gav coordinate dalla polizia municipale Brogi: «Sono pubblici ufficiali e potranno fare sanzioni amministrative»

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ROSIGNANO. Le Guardie ambientali controlleranno che cittadini e turisti non abbandonino rifiuti lungo le strade. Questa una delle novità legata al servizio volontario di vigilanza ambientale Gav, che ha l’obbiettivo principale di salvaguardare e valorizzare il patrimonio naturalistico e ambientale. Sono una decina le Gav che il Comune utilizzerà per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

L’amministrazione fa sapere che le guardie volontarie saranno dirette da un comitato di coordinamento presieduto dalla polizia municipale, in collaborazione con l’Unità operativa Ambiente del Comune, secondo un programma annuale approvato dalla giunta comunale. Alle Gav saranno affidati compiti di educazione e di prevenzione, nonché di controllo delle aree e dei territori a tutela della biodiversità e dei vincoli paesaggistici, mediante la segnalazione alle autorità competenti nonché l’accertamento di illeciti amministrativi, in forza della qualifica di pubblici ufficiali che i suoi componenti rivestono.

Di fondamentale importanza sarà l’attività di prevenzione e di controllo del territorio in materia anti incendio, l’attività di controllo dei parchi urbani e delle aree verdi, nonché l’attività di vigilanza su situazioni di degrado ambientale.

La principale novità è che le Gav vigileranno sulla tutela degli animali e contribuiranno a monitorare il territorio per segnalare abbandono di rifiuti o errati conferimenti, fornendo un valido supporto a Rea e ai vari uffici comunali. L’amministrazione mira a sensibilizzare la cittadinanza e a responsabilizzarla.

«Le Gav hanno una organizzazione di associazione di volontariato – spiega l’assessore all’ambiente, Vincenzo Brogi – ma avendo la qualifica di pubblici ufficiali, possono fermare la persona trovata a abbandonare rifiuti sulle strade o a gettare rifiuti sbagliati nei cassonetti, e poi chiedere documenti e fare una sanzione amministrativa. Questo è previsto dal regolamento di polizia municipale del Comune». —

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