Italia
Il cavallo del sanvincenzino Roberto Saggini vince l’Emanuele Filiberto
Sulla pista dell’ippodromo di San Siro Flag’s up ha sbaragliato gli avversari e vinto quella che potrebbe equivalere alla semifinale di Champions
SAN VINCENZO. Serve scomodare il mondo del pallone. Anche i neofiti del calcio hanno un’idea di massima del valore della Coppa dei campioni. Ecco, il 2 maggio sulla pista dell’ippodromo di San Siro a Milano il cavallo del sanvincenzino Roberto Saggini ha sbaragliato gli avversari e vinto quella che potrebbe equivalere alla semifinale di Champions: il premio Emanuele Filiberto. «Abbiamo battuto tutte le più grandi scuderie italiane ed estere – dice Saggini –. Si chiama Flag’s up il mio cavallo, è un maschio baio di tre anni, nato in Italia e allevato nel rietino all’allevamento Razza del Velino. Gli allenatori sono Stefano e Alderino Botti che nel panorama nazionale sono considerati i migliori».
Nove i cavalli partenti a San Siro, tra cui due tedeschi. La corsa del 2 maggio, sulla distanza dei 2mila metri è propedeutica al cosiddetto Derby che si corre il 23 giugno all’ippodromo delle Capannelle, a Roma. Ovvero la finale della Coppa dei campioni per tornare alla similitudine calcistica. E che il valore del baio Flag’s up sia in ascesa lo testimonia la volontà di far arrivare dall’Inghilterra il fantino Frankie Dettori che per stare al calcio è un talento al livello di Maradona o Pelè. «Dovrebbe essere lui a montare Flag’s up, ma resta l’incognita dei tempi e delle restrizioni anti covid – sostiene Saggini – che potrebbero non rendere possibile l’accoppiata. Quella di Roma sarà una corsa difficile sui 2.400 metri. Flag’s up dà il meglio sulla distanza e ad oggi sembra il miglior cavallo d’Italia». Tanto per capire a Milano è partito in ultima posizione. Poi ha iniziato a macinare metro su metro. A guadagnare posizioni fino ad arrivare sulla linea del traguardo in surplace. Quasi a dire che di benzina nelle zampe ne aveva ancora molta da consumare.
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