Il Tirreno

Cento opere d’arte esposte nei negozi: «Così Rosignano ricorda Franco Paoli»

Federica Lessi
Cento opere d’arte esposte nei negozi: «Così Rosignano ricorda Franco Paoli»

I quadri dell’artista sono stati sistemati nelle vetrine delle attività e all’interno della Galleria “In Villa” a Cala de’ Medici  

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ROSIGNANO. Opere d’arte ovunque, sparse all’interno di un centinaio di vetrine di negozi della città: in mezzo alle scarpe dei bambini, tra i quaderni di scuola e cartoline, vicino a collane e profumi. Ma anche tra bottiglie di vino, fiori e vasi. A dieci anni dalla scomparsa dell’artista Franco Paoli la Pro Loco “Io amo Rosignano Solvay” promuove una retrospettiva del pittore elbano adottivo rosignanese, di cui tutta la comunità serba il ricordo.

L’iniziativa si intitola “Franco Paoli in vetrina. Mostra antologica” e riunisce fino al 15 maggio nelle vetrine di un centinaio di negozi del territorio comunale circa centoventi dipinti scelti dalla figlia del pittore, Paola, e alla Galleria “In Villa” presso il porto Marina Cala de’Medici una quindicina di pezzi sempre di proprietà della figlia dell’artista. «Momenti commoventi durante il ricordo di Franco Paoli a 10 anni dalla scomparsa», scrivono al termine dell’inaugurazione.

L’iniziativa è stata realizzata dalla Pro Loco di Rosignano accogliendo un’idea del pittore Piero Tempesti, collezionista di Paoli, con la direzione artistica dello studioso Umberto Falchini, pittore e storico dell’arte che all’inaugurazione ha commemorato la figura dell’artista. La mostra “diffusa” sia al porto che nelle vetrine dei negozi è un modo vivace per riportare i dipinti di Paoli fra i concittadini per cui divenne una figura di riferimento, da quando si stabilì a Rosignano nel 1960.

Qui non solo aveva partecipato ad esperienze locali – come i gruppi degli “Irrazionali” negli anni Settanta e dei “Tintori” negli anni Novanta – ma era apprezzato per lo spessore umano e il valore di artista, che ancora oggi si può ammirare nelle sue opere. Ritratti, paesaggi e nature morte rispondono all’urgenza di dipingere, alla necessità di trasmettere alla tela la verità del suo sentire genuino. Ne sono testimonianza la pennellata libera e i cromatismi intensi dell’artista, che nella costruzione delle figure guardava a Cézanne e al postimpressionismo.

Un’orchestrazione di colori e una sintesi ferma nella composizione sembrano riflettere la ricchezza intima, ma anche l’integrità e la coerenza di Paoli, sempre fedele alla propria ispirazione. La collocazione nelle vetrine dei negozi restituisce una galleria di scorci del paesaggio e delle persone che il pittore vide e fermò sulla tela, riportando in vita il legame tra Rosignano e uno dei suoi artisti più intensi e fedeli. Ma non si tratta solo di un ottimo modo per ricordare l’artista, ma anche di un tentativo di avvicinare l’arte alla gente. Attraverso incontri anche fortuiti. Cercando, appunto, di incuriosire quei clienti che di volta in volta entrano nei negozi che hanno aderito a questa mostra diffusa dove tra un paio di scarpe e una ricarica del cellulare è possibile trovarsi faccia a faccia con l’arte e magari incuriosirsi, chiedere, approfondire. Le opere resteranno in mostra fino al prossimo 15 maggio in orario di apertura dei negozi che hanno aderito e all’interno della Galleria In Villa negli orari di visita. È possibile trovare tutte le informazioni anche sul profilo Facebook @galleriainvilla). –

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