Attenzione
«Strada? No, una pista» I residenti protestano
Sos velocità in via di Pietra che collega l’Aurelia alla Stazione Chiesti i dissuasori. E l’erba alta crea problemi di visibilità
BIBBONA. In via di Pietra alla California, strada che collega l’aurelia alla stazione del treno, non mancano i problemi. I residenti, numerosi, protestano e a breve si recheranno in Comune presentando una raccolta di firme per chiedere almeno un dissuasore. Perché le auto la percorrono ogni giorno in entrambi i sensi ad alta velocità. Impensabile, dicono, sopportare ancora questa situazione e mettere a rischio bambini che giocano davanti a casa, animali o persone che camminano. Serve un intervento deciso dell’amministrazione e una risposta.
Del resto, si chiedono, costa poco installare un limitatore, ovvero una striscia di plastica dura alta qualche centimetro poggiata sull’asfalto. Virginia Katsaveyka è una delle persone che abita le case a davanti alla strada. Inutile ricordare che, per chi arriva da Cecina e, in senso opposto, da Donoratico, si ferma al semaforo e poi si immette in quella carreggiata stretta, senza striscia bianca a dividere le corsie, priva di marciapiedi e con l’erba alta – che andrebbe tagliata – da una parte. Sono forse 300 metri senza sfondo, con il cavalcavia della superstrada a metà e la stazione alla fine. Siccome non ci sono protezioni, dice chi ci vive, nel corso del tempo quella lingua grigia è divenuta una pista, con automobili e moto pronte a sfrecciare di giorno e di notte, senza nemmeno curarsi delle macchine ferme sotto ai piloni di cemento del ponte. Pochi giorni fa, un automobilista ha ucciso Tagliatella, una gattina incinta che avrebbe partorito all’inizio di maggio. Non è difficile immaginare il dolore e il dispiacere della famiglia e dei bimbi con cui spesso giocava. Altri piccoli incidenti si sono già verificati, ma per fortuna senza conseguenze. Però, la paura cresce e la sensazione di smarrimento lo stesso. Siccome non ci sono marciapiedi e l’ingresso tocca l’asfalto, bisogna stare attenti. Soprattutto se ci sono ragazzini che escono per trascorrere il pomeriggio all’aria aperta. Un pasticcio da risolvere alla svelta, considerando che il traffico, dovuto ai pendolari, è in aumento. E così, preso atto di cosa succede e dei conseguenti rischi, Virginia ha raccolto le firme dei residenti per chiedere al Comune di intervenire al più presto. Cominciando dal taglio della vegetazione che cresce a vista d’occhio e poi installando un dissuasore. Chiunque sa che ne esistono di vari tipi, più alti e più bassi.
I primi garantiscono maggiore sicurezza perché costringono auto e motori a frenare evitando contraccolpi alle sospensioni. I secondi meno. Valutazioni tecniche a parte, ed escludendo un autovelox a postazione fissa, basta un robusto nastro di plastica posto subito dopo l’incrocio con l’aurelia, affinché la gente si abitui. E anche un cartello che indichi bassa velocità, visto che in via di Pietra alla California abitano ormai tante famiglie, desiderose di tranquillità. —
Michele Falorni
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