Il dolore
Prima busta paga dal Comune per il commissario prefettizio
Sui conti dell’ente previsto un risparmio di 28.400 euro Si andrà alle urne tra metà settembre e metà ottobre
Manolo Morandini
SAN VINCENZO. Il 27 aprile è stato il primo giorno di paga per il commissario prefettizio del Comune di San Vincenzo Salvatore Parascandola. E così per il sub commissario Edoardo Lombardi. Entrambi sono stati nominati dal prefetto di Livorno Paolo D’Attilio a seguito delle dimissioni del sindaco Alessandro Bandini, in scia alla maxi inchiesta della Procura di Livorno che lo vede indagato per corruzione.
A stabilire il trattamento economico è una circolare ministeriale: al commissario spetta compenso mensile lordo di 2. 655 euro mentre al sub commissario la somma corrispondente al 70 per cento, ovvero 1.858,50 euro. Al netto della curiosità, lo scossone che ha portato al commissariamento ha un effetto in positivo sui conti dell’ente con un risparmio alla voce “Indennità di carica agli amministratori comunali” di 28.400 euro.
Questo il dettaglio dei conti, nella determina 328 del 26 aprile a firma della dirigente Cristina Pollegione. La circolare del ministero dell’Interno numero 12356 del 2 settembre 2013 stabilisce le linee guida per la determinazione dei compensi da conferire tra gli altri ai commissari straordinari e le modalità di rimborso delle spese di viaggio. Si deve tenere conto della popolazione residente, San Vincenzo con i suoi 7.023 abitanti rientra nella fascia tra 5mila e 10mila, per individuare il compenso mensile lordo di 2.655 euro. L’importo è determinato dalla somma della metà dell’indennità del sindaco (1.394,44 euro), dal 14 per cento della somma dell’indennità prevista per gli assessori, pari a 702,79 euro, e dall’8 per cento della somma dei gettoni di presenza spettanti ai consiglieri comunali, corrispondente a 577,77 euro. Del resto, il commissario opera con i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale.
A stabilire i compensi è stato il prefetto di Livorno con un proprio decreto del 22 aprile da qui la determina comunale che prende atto dell’impegno di spesa. Tra l’altro, nel decreto si precisa che dovranno essere erogati dalla data dell’insediamento di commissario e sub commissario fino alla data di proclamazione degli eletti all’esito delle consultazioni amministrative. La previsione è che i sanvincenzini vengano chiamati alle urne tra la seconda metà di settembre e la prima quindicina di ottobre. Inoltre, ai due spetta il rimborso delle spese sostenute e documentate. Il giorno di paga, invece, lo stabilisce la determina comunale: “La liquidazione dei compensi dovuti ai commissari prefettizi avverrà contestualmente alle buste paga dei dipendenti entro il giorno 27 del mese di riferimento”, si legge nell’atto.
Il riflesso del commissariamento sulle voci del bilancio comunale di previsione si traduce in un corposo risparmio. Alla voce “Indennità di carica agli amministratori comunali” a seguito delle dimissioni del sindaco e lo scioglimento del consiglio comunale si verifica una economia di spesa: dai 60mila euro previsti l’impegno di spesa cala a 31.600 euro per liquidare i compensi ai commissari prefettizi. –
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