Sicurezza
Gazebo e tavoli esterni a Rosignano, la richiesta va rinnovata: ecco come
Ribechini: «Procedura semplificato. Basta una domanda allo Sportello e la planimetria del locale, niente imposta di bollo»
ROSIGNANO. L’unica certezza, almeno finora, è che la scadenza del pagamento del Cosap (che a livello nazionale è stato “ribattezzato” Canone unico patrimoniale) è stato prorogato al 30 giugno. Una certezza collegata a una decisione del Governo, che comunque fa tirare almeno un sospiro di sollievo anche i titolari di bar e ristoranti della zona. Per loro, che ieri hanno potuto riaprire le loro attività, risulta indispensabile avere spazi all’aperto dove sistemare tavoli, ombrelloni e sedie distanziati secondo le regole indicate dal Governo. Il decreto prevede infatti che pranzi e cene possano essere consumati all’aperto, quindi sotto tettoie o gazebo. Viste le chiusure e le restrizioni legate al contenimento della pandemia che si sono susseguite nell’ultimo anno, è evidente che per i gestori di ristoranti e bar, messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria, anche dover pagare l’ex Cosap diventa un fardello insostenibile.
Ecco perché l’amministrazione sta valutando se introdurre ulteriori forme per andare incontro alle esigenze di bar e ristoranti. A confermarlo è l’assessore al bilancio Ilaria Ribechini, che spiega come «il fatto che il Governo abbia deciso di prorogare il pagamento del suolo pubblico al 30 giugno è un sollievo. Certo siamo consci che, soprattutto questa estate, per poter lavorare ristoranti e bar occuperanno gli spazi esterni». Il Comune si riserva di valutare se prevedere un ulteriore proroga del pagamento dell’ex Cosap oltre il 30 giugno. «Proprio in questo periodo – spiega Ribechini – ci stiamo confrontando, in maniera da capire cosa sia possibile fare».
Certo è – e lo conferma l’assessore – i titolari di ristoranti, bar, gelaterie che vogliano sistemare all’esterno ombrelloni, dehor, pedane, tavoli e sedie, devono comunque presentare richiesta al Comune. «Abbiamo recepito – termina Ribechini – le procedure semplificate indicate da Anci Toscana. In pratica sia chi deve confermare spazi pubblici già utilizzati gli anni passati, sia chi si trova a avviare una nuova attività, deve presentare domanda in via telematica allo Sportello unico attività produttivo con planimetria che indichi l’area occupata». Non è previsto il pagamento di alcuna imposta di bollo». Sempre secondo le regole Anci non sarà necessario il parere della Soprintendenza, ma solo quello della polizia municipale. —
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