Lecci e piante di mirto per ricordare il rispetto per la natura
Per la Giornata della terra l’istituto Griselli ha deciso di piantare alberi insieme ai carabinieri forestali
GUARDISTALLO. Con molte piante che ora svettano nel parco dedicato a Iqbal Masih di Guardistallo, anche l’istituto comprensivo Orlando Italo Griselli ha partecipato e onorato la Giornata della Terra, istituita dalle Nazioni unite nel 1970. Una occasione per riflettere sull’importanza del rispetto dell’ambiente e della natura, che appunto la scuola del paese ha voluto ricordare coinvolgendo gli allievi nell’attività di piantumazione di alcuni alberi.
Ieri mattina, la preside Antoniella Mancaniello – che l’ha organizzata – e il sindaco Sandro Ceccarelli sono arrivati insieme ai piccoli alunni e alle maestre riempiendo il campo da calcetto costruito accanto al prato.
Con loro, il colonnello dei carabinieri forestali Massimo Celati, che hanno donato gli alberelli, il maresciallo Paolo Loprencipe e i vigili urbani. L’azienda Rea di Rosignano ha inoltre regalato i sacchi di terriccio per sistemare le nuove piante a terra con le necessarie accortezze.
«Siamo contenti di vedervi – hanno detto al microfono Ceccarelli e la dirigente – perché la vostra presenza, unita ai manifesti che avete preparato e alla corona di carta che portate sulla testa, conferma come abbiate capito il significato dell’appuntamento. Nato per costruire un mondo migliore, dove la buona educazione sostituisca le cattive abitudini e gli sprechi, con la tutela dell’ambiente e il rispetto della natura che vi circonda».
Il colonnello Celati, dopo il saluto della sindaca dei ragazzi Nora Rovati, ha aggiunto che rispettare il paesaggio è il punto di partenza per divenire cittadini responsabili e definire una società più vivibile.
I nonni vigili, Mauro Fulceri, Renzo Cheli, Emilio Paoletti e Nadio Neri, hanno piantato insieme ai bimbi del paese alcuni mirti e lecci sul prato. Entro la fine dell’anno le nuove piante sul territorio comunale saranno circa quattrocento. La Giornata della terra è proseguita poi a Montescudaio e Casale. —
M.F.
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