La manifestazione
Fragili e over 80: cinque sedute di vaccini alla settimana a Cecina - Il programma
Il centro di via Pertini è tornato operativo: martedì 20 aprile 178 dosi. Agende fino a domani in attesa dei rifornimenti Pfizer
CECINA. Dopo lo stop forzato per la mancanza di forniture il centro vaccinale di via Pertini ha ripreso a funzionare quasi a pieno regime. Già da sabato e domenica scorse sono state somministrate alcune dosi di vaccino, ma è da ieri che si è tornati ai numeri previsti il 3 aprile scorso, quando la struttura messa a disposizione dal Comune di Cecina è stata aperta con l’obiettivo di poter vaccinare almeno 200 pazienti al giorno. Come ci conferma la dottoressa Donatella Pagliacci, direttore della Società della Salute Valli Etrusche, ieri sono state inoculate 178 dosi di vaccino Pfizer a pazienti fragili e ad anziani ultraottantenni. «Abbiamo agende fino al 22 aprile (domani, ndr) giorno in cui dovremmo avere anche un quadro chiaro delle nuove forniture per poter programmare le prossime sedute».
Intanto vanno avanti, con numeri più bassi, anche le vaccinazioni con il Moderna e che interessano pazienti estremamente vulnerabili. Da quando è stato riaperto dopo lo stop e le polemiche che ne sono seguite (il sindaco Samuele Lippi manifestò direttamente davanti al centro vaccinale sollecitando un cambio di passo) sono state assicurare - spiega la dirigente dell’Asl - cinque sedute settimanali.L’edificio di via Pertini (circa 145 metri quadrati) è partito con due linee per poi arrivare, a pieno regime, a 4 linee. Vi lavora, soprattutto per lo svolgimento delle pratiche, personale amministrativo messo a disposizione dai comuni della bassa Val di Cecina. Oltre 200 i vaccini che fin da subito erano stati assicurati per ogni giorno con l’obiettivo di arrivare ad un massimo di circa 400 vaccini al giorno, che per la verità è ancora lontano da centrare in assenza di forniture adeguate. Ieri l’Asl Nord Ovest ha comunicato i dati relativi ai casi di covid e alla campagna vaccinale sul territorio.
Sono stati 19 i nuovi positivi nelle Valli Etrusche, 9 di questi a Cecina (3 a Rosignano).176 sono i tamponi molecolari eseguiti e 31 test rapidi;Il numero di guarigioni segnalato dall’azienda è di 44;In ospedale sono ricoverati 25 pazienti di cui 3, in condizioni più serie, sono in terapia intensiva. Per quanto riguarda lo stato delle vaccinazioni nel distretto delle Valli etrusche, che comprende anche Piombino, sono state effettuate 23.704 prime dosi e 7.631 seconde dosi.la percentuale di over 80 che hanno ricevuto almeno una dose: 83,8%. Un valore superiore a quella della zona livornese che è del 78,8%.Sono state 442 le visite che, nei primi dieci mesi di pandemia, il gruppo di supporto e contrasto al Covid 19 della azienda Usl Toscana nord ovest ha effettuato nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali. Solo in provincia di Livorno, che comprende le zone distretto Livornese, Valli Etrusche ed Elba, le visite sono state 98 su un totale di 34 strutture. Dal 1 marzo al 31 dicembre 2020, il gruppo di lavoro multiprofessionale a supporto della gestione del rischio Covid nell’area socio sanitaria dell’Ausl ha portato avanti una profonda e capillare azione di aiuto e di indirizzo a tutte le strutture che accolgono anziani, disabili e persone socialmente fragili in tutto il territorio aziendale.
«Residenze sanitarie assistite, residenze assistite, centri diurni, comunità alloggio e residenze per disabili - spiega in una nota l’Asl - sono state ripetutamente visitate dal gruppo per aiutarle nella corretta applicazione dei protocolli, delle procedure e nelle linee di indirizzo anti Covid, anche con specifiche azioni di formazione del personale». «Come Asl siamo intervenuti costantemente in ogni zona distretto, a partire dalla scorsa primavera, per aiutare le strutture di assistenza socio-sanitarie sia nell’immediata gestione dell’emergenza Covid, sia nel processo di piena ripresa delle loro attività», dice Laura Brizzi, direttore dei servizi sociali dell’Asl Toscana nord ovest. I nostri gruppi sono coordinati da un assistente sociale del Dipartimento servizi sociali e costituiti da un operatore dell’igiene pubblica, da un operatore dell’igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, da un referente qualità e sicurezza, da un medico e da un infermiere. Ogni sopralluogo si conclude con un rapporto che indica le disposizioni per adeguare e migliorare la prevenzione e la gestione del rischio covid, avviando una stretta collaborazione con l’unità di crisi aziendale. --
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