Il Tirreno

Vandali nella notte al bocciodromo di Cecina: sfondate sette vetrate

Michele Falorni
Vandali nella notte al bocciodromo di Cecina: sfondate sette vetrate

L’Arci fa denuncia: «È la terza volta, serve più attenzione alla sicurezza». Nell’edificio hanno la sede diverse associazioni del territorio

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CECINA. Sette vetri sfondati al bocciodromo di Cecina sono il bilancio dell’atto vandalico compiuto sabato sera, quando la notte è calata sul villaggio scolastico.Alessandro Masoni, presidente del comitato Arci Bassa val di Cecina, presenterà denuncia ai carabinieri e Mauro Bini, presidente del circolo Arci, spiegano che questa non è la prima volta, ma almeno la terza in poco tempo. Il danno sfiora i mille euro perché le finestre sono grandi e costano, ma a preoccupare di più è la situazione della zona intera, ristrutturata bene, frequentata non solo dagli adolescenti che praticano sport e non sorvegliata.

Ecco il problema: manca chi controlla, e la conferma viene dalle tende tagliate e dai rifiuti lasciati in terra. Arci gestisce la storica struttura, progettata negli anni 80 quando sindaco era Renzo Cioni, dopo avere firmato la convenzione con il Comune. Chi siano gli autori del brutto episodio non si sa. In compenso, a colpi di pietra e sassi sono stati sbriciolati tre vetri lato biblioteca e quattro che guardano i campi di calcetto e l’asilo. Per capirsi, la zona dietro al bar che, casualità, è quella meno visibile la notte.

Nell’edificio a due piani, spiegano i presidenti, hanno sede numerosi sodalizi: oltre all’Associazione ricreativa e culturale italiana e alla sua nuova radio digitale, il Centro donne antiviolenza, il Fotocircolo Biancoenero, i Veterani dello sport, gli Amici del cuore, gli alcolisti in trattamento e la federazione dei sommelier, la Ciclistica di Cecina e Marina, l’Asd Bocce e il Rifugio.

«Insomma – dicono Bini e Masoni – è un luogo conosciuto e molto frequentato. Dovremo quantificare bene il danno e, sebbene siamo assicurati, sosterremo delle spese. Siamo sinceri: quest’area è stata riqualificata ma è anche trascurata. Basta passeggiare per capire: i cartelli con le indicazioni sono rotti, le tende sono divelte e i rifiuti sono in giro. Chiediamo maggiore attenzione, perché al villaggio scolastico ci sono tante persone al giorno e di conseguenza servirebbero almeno i vigili urbani. Noi, già da tempo, abbiamo scritto all’amministrazione proponendo personale, ma non abbiamo ancora avuto risposta. Il bocciodromo, inoltre, va ristrutturato. Lo abbiamo detto a Palazzo civico, però una decisione non è stata ancora presa. Invece, un progetto in linea di massima lo avremmo noi: qui ci sono otto pallai, che potrebbero rimanere quattro lasciando ampio spazio a una sala polivalente per conferenze e manifestazioni varie. Appena avremo l’opportunità, ne riparleremo in Comune».

Intanto, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, l’immobile è chiuso. E’ possibile frequentare soltanto il bar e la zona per la prenotazione dei vaccini, che Arci ha aperto con l’obiettivo di aiutare gli anziani, e non solo loro, che non riescono a collegarsi al sito della Regione e a completare la procedura. Gli altri, al momento, sono tutti fuori in attesa delle riaperture. Dispiace, però, che dentro al villaggio scolastico dedicato a san Francesco regni il vandalismo. Ci sono campi in sintetico, giochi per bambini piccoli, una palestra all’aperto, percorsi ciclabili e altri divertimenti. Perché accanirsi con le strutture pubbliche prendendole a sassate? —

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