Gioco
L’estate fino ai 14 anni Al via le domande per i servizi educativi
san vincenzo. C’è tempo fino al 12 maggio per presentare le domande per i servizi educativi estivi organizzati dal Comune di San Vincenzo per i bambini da uno a 14 anni. Per partecipare è necessario fare domanda scaricando il modulo dal sito dell’ente (www. comune. sanvincenzo. li. it).
Possono iscriversi i bambini che hanno frequentato il nido e le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria quest’anno scolastico.
L’offerta prevede l’organizzazione di tre tipologie di servizi. Il nido estivo alla struttura del nido comunale “Lo scarabocchio” per i più piccoli da 1 a 3 anni, dal lunedì al venerdì con orario dalle 8 alle 16. Il Centro estivo, che quest’anno si svolgerà alla scuola primaria Rodari, rivolto ai bambini da 3 a 6 anni con lo stesso orario del nido, e il Campo solare, al parco e la spiaggia di Rimigliano, per la fascia da 4 a 14 anni, orario dalle 9 alle 17 e in caso di pioggia nello Spazio gioco in via Fratelli Bandiera o alla sala mensa comunale. Sarà garantito il servizio di ristorazione e il trasporto a Rimigliano per i campi solari.
Il servizio è riservato in via prioritaria ai bambini residenti a San Vincenzo e Sassetta. Quelli di altri comuni saranno ammessi solo in caso di posti disponibili. Le attività si svolgeranno per sei settimane, tre turni di due settimane l’uno, dal 5 luglio al 13 agosto per il campo solare e il nido estivo, dal 5 luglio al 27 agosto per il centro estivo. Per informazioni telefonare all’ufficio Pubblica istruzione allo 0565707232, oppure cambiando le ultime tre cifre con 262 o 236. In alternativa è possibile scrivere all’indirizzo e-mail: serviziallapersona@comune. sanvincenzo. li. it.
Il numero di posti disponibili per turno va da un minimo di dieci a un massimo di 25 per il nido e il centro estivo, da un minimo di 12 a un massimo di 26 per il campo solare. Le famiglie possono richiedere da un turno a un massimo di tre. Nell’assegnazione del punteggio per la formazione delle graduatorie, saranno agevolati i bambini con genitori lavoratori e prese in considerazione eventuali condizioni di disabilità del bambino e le fragilità del nucleo familiare.
Per garantire la sicurezza dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, i bambini saranno suddivisi in gruppi o sezioni bolla, che non possono interferire con le altre in modo da garantire la tracciabilità in caso di contagio, come già sperimentato durante l’anno scolastico. –
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