Toscana
La gioia di Casper, il cane cieco salvato in mare dentro al porto di Rosignano
Fuggito da una casa di Caletta ha vagato per una notte. Tre ormeggiatori del Cala de’ Medici lo hanno recuperato
ROSIGNANO. Lui si chiama Casper, è un cagnolino bianco e nero. Purtroppo Casper è cieco e è diventato protagonista di una avventura a lieto fine, che ha fatto commuovere molti anche sui social. Casper due sere fa si era allontanato dalla sua casa nella zona di Caletta verso le 19,30. I suoi padroni non si sono dati per vinti e hanno iniziato estenuanti ricerche del loro amato amico a quattro zampe. Fino a lanciare un appello su Facebook con la preghiera “aiutatemi a tornare a casa”. Il cagnolino, evidentemente disorientato, deve aver vagato in zona raggiungendo poi la passeggiata lungomare. È finito in mare nella zona del porto Marina Cala de’ Medici, a poca distanza da Caletta. Fortunatamente Francesco Cuscito, che lavora al porto e che stava facendo a piedi il giro di controllo dei pontili, ha visto il cane in mare. Non ha perso tempo, ha avvisato due colleghi – Alessio Cantini e Federico Vodicer che sono saliti a bordo di un gommone e hanno messo in salvo Casper.
«Era in mare – dicono – nello specchio d’acqua davanti alla zona cantiere. Era allo stremo delle forze, e in ipotermia. Lo abbiamo portato nei nostri spogliatoi e messo in una coperta, nel frattempo abbiamo avvisato il veterinario». Impaurito e infreddolito, il cane è stato portato all’ambulatorio veterinario di piazza Monte alla Rena dove ha ricevuto le cure necessarie e dove è stato possibile rintracciare i padroni che lo hanno così riportato a casa. La storia di Casper, che ora ha circa 11 anni, è una di quelle che fa stringere il cuore. A raccontarla è la sua padrona, Selina Tarchi che vive con la famiglia a Caletta. «Il passato di Casper è quello di un canino sfortunato». Almeno fino ad un certo punto della sua vita. Poi ha trovato la sua nuova famiglia.
«Avevamo già un altro cane quando, tre anni e mezzo fa, siamo andati al canile per adottarne un altro. Il nostro pensiero era quello di prendere uno dei cani messi peggio, proprio per fare un’opera di bene. È arrivato Casper che era stato tolto da una famiglia che lo teneva incatenato all’interno di un castro per maiali. Sporco e denutrito, Casper è diventato cieco. Dopo svariate visite ed accertamenti medici – continua Selina Tarchi – abbiamo visto che aveva la filaria. Malattia che è stata curata tanto che ora il cane sta bene. Giovedì sera mio marito ha aperto il cancello per parcheggiare l’auto dentro il giardino e pensava che Casper fosse in casa. All’ora di cena solitamente il cane è il primo ad arrivare perché ha sempre tanta fame, Casper non si è visto. Lo abbiamo cercato in giardino. Quando abbiamo capito che il cane non c’era, abbiamo capito che era uscito mentre mio marito entrava con l’auto in giardino. Abbiamo iniziato a cercarlo ovunque, lasciando il nostro recapito telefonico. Fino alla chiamata di eri mattina. In pratica il cagnolino è finito nelle acque del porto. Fortunatamente alcune persone che lavorano lì se ne sono accorte, saliti sul gommone, hanno salvato Casper da morte sicura. Secondo noi, visto che Casper è “allergico” all’acqua, il cane è caduto da uno dei moli. Ci hanno detto che bastavano pochi minuti in più perché il cane morisse. Quando ha percepito la mia presenza, ha iniziato ad uggiolare come volesse dirmi qualcosa. Portato a casa si è buttato sul cibo ed ha mangiato voracemente. Voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato a ritrovarlo e in particolare chi lo ha sottratto a morte certa e lo ha portato dal veterinario». —
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