L’atletica livornese corre col sorriso di Simone Francalacci: «Un onore per me»
Il direttore tecnico della Costa Etrusca è stato nominato delegato provinciale Fidal: «Farò un gioco di squadra»
CECINA. Con il Trofeo Primavera in calendario sabato 17 dalle ore 15.30 al campo di atletica di via Aldo Moro, Simone Francalacci – direttore tecnico dell'ASD Atletica Costa Etrusca – mette a segno il primo colpo da delegato provinciale Fidal. Classe 1972, 49 anni già compiuti, è stato eletto via computer (causa epidemia di Covid) dalle dieci società della provincia su proposta del dirigente della Libertas Unicusano Antonio Caprai. Un grande riconoscimento, considerato che spesso e volentieri questo ruolo è stato ricoperto da esponenti delle due società della città di Livorno a scapito dei club della provincia. «Non me lo aspettavo – commenta – e sono contento. Giocherò di squadra fino al 2024, anno in cui finirà il mandato, per mantenere aperti gli impianti e garantire l’attività in strutture efficienti, recuperare i giochi studenteschi, che sono finiti un po’ nel dimenticatoio, dialogando con i presidi e gli insegnati delle medie e costituire un archivio digitale accessibile a tutti sulla storia di questo sport nella nostra provincia, iniziata all’inizio del secolo scorso».
Francalacci si frega le mani e prepara il programma, consapevole che la pandemia e la crescita dei contagi potrebbero condizionare gli impegni. Non a caso, delinea il cammino solo in teoria e sottolinea che le disposizioni federali saranno sempre rispettate. Ma nonostante le limitazioni imposte all’attività agonistica, Francalacci e l’Atletica Costa Etrusca hanno continuato a lavorare con impegno e fiducia.
Nel tremendo 2020 (ma anche questo 2021 per ora non sta andando “bene” come invece si sperava...), quando per la prima volta il mondo intero ha conosciuto il coronavirus, l’allenatore-dirigente cecinese ha centrato un invidiabile obiettivo: il sodalizio del quale è segretario e direttore tecnico, l’Atletica Costa Etrusca, è stato l’unico in Toscana che ha organizzato a settembre e ottobre tre gare per la categoria Ragazzi, aperta agli iscritti di 12 e 13 anni provenienti da Livorno e Pisa: il Memorial Francesca Esposito, il Trofeo del Litorale e l’Etruria luce e gas.
Una soddisfazione che ne ha confermato le capacità di gestione, evitando assembramenti e mantenendo le porte chiuse. «Siccome la situazione è critica – prosegue – la Fidal ha cancellato il calendario fino al 31 agosto, lasciando però alle delegazioni provinciali la possibilità di promuovere competizioni di zona per contenere le presenze. E così ho rispolverato il Trofeo di Primavera, che qui si è svolto fino a metà degli anni settanta. Sono sei tappe: dopo la prima già ospitata a Livorno, sabato saremo in via Aldo Moro e ci torneremo pure il 15 e il 29 maggio con i Ragazzi e i Cadetti maschili e femminili. Il nostro sodalizio iscriverà circa 30 atleti. Gli altri appuntamenti sono previsti a Castelnuovo val di Cecina, dove l’impianto è nuovo, e in una sede da definire. A luglio, inoltre, organizzeremo il campionato provinciale in tre tappe tra Livorno, Cecina e Piombino».
Sempre senza pubblico, perché i decreti governativi vietano che gli appassionati siedano in tribuna. Con Francalacci compongono la delegazione Serena Fontanelli, Giuseppe Giovinazzo, Alessandro Bacci, Gianmarco Lazzeri, Paolo Beccari e Lorenzo Mansani. Dal 1984 al 1993 Simone è stato agonista, misurandosi con il salto triplo e il salto in lungo. Oggi allena la velocista Alessia Niotta, tesserata per una società di Brescia, e coordina i 160 tesserati dai 6 ai 50 anni che frequentano la pista rossa dedicata a Pietro Mennea. «La delega – chiude – è un riconoscimento al lavoro svolto. Un sogno? Mi piacerebbe che ogni ragazzo della provincia avesse vicino a casa una struttura moderna dove prepararsi». E poi mettersi alla prova come succederà sabato, quando durante il 2° memorial Francesca Esposito, Cadetti e Cadette, oltre alla categoria Assoluti maschile e femminile, cercheranno la vittoria negli 80, 150 e 300 metri, nel lancio del giavellotto e del disco, peso e martello, salto in lungo e con l’asta. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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