Estremamente fragili, in 44 si sono vaccinati all’ospedale di Cecina
Si tratta, per esempio, di pazienti oncologici che non devono prenotarsi sul portale della Regione, ma sono contattati direttamente dall'Asl
CECINA. I vaccini scarseggiano, ma almeno sono iniziate le somministrazioni destinate ai pazienti super fragili. Anche a quelli che rientrano nelle categorie per cui non è prevista una prenotazione da portale, ma che vengono chiamati direttamente dall’Asl. «All’ospedale di Cecina ne abbiamo fatte 44 di questo tipo», spiega la dottoressa Giovanna Poliseno, direttrice della struttura sanitaria di via Montanara. Ricordiamo che vengono convocati direttamente dall’Asl per il vaccino, per fare solo alcuni esempi, i pazienti oncologici, coloro che sono affetti da malattie neurologiche o autoimmuni e coloro a cui è stato trapiantato un organo.
«Per loro è previsto il Moderna - spiega Poliseno - E li abbiamo chiamati in base alle indicazioni del centro clinico di zona. Poi l’Asl si è occupata di verificare che non si fossero già prenotati tramite portale, perché in qualche caso c’è stata sovrapposizione». Ma non tutti i super fragili sono contattati dall’Asl. Coloro che non rientrano in determinate categorie devono appunto prenotarsi attraverso il portale della Regione Toscana e scegliere una sede di somministrazione. È questo per esempio il caso di disabili gravi o di coloro che sono affetti da malattie epatiche o cerebrovascolari. 55 fragilissimi, lo ricordiamo, sono già stati vaccinati venerdì scorso nel nuovo centro di via Pertini, a Cecina. Altri 55 hanno potuto farlo il giorno dopo a Piombino. Ma le dosi di Moderna disponibili sono poche, perciò al momento la campagna si è interrotta. Riprenderà dal 23 aprile al 7 maggio, sempre nei centri vaccinali di Cecina e Piombino. E per adesso all’intera area delle Valli Etrusche sono stati destinate 726 dosi.
Va peggio con AstraZeneca. In questo caso la Società della Salute sta ancora aspettando di sapere qualcosa in più su tempi e quantità per poter tornare a organizzare un calendario di somministrazioni. Proseguono, invece, le vaccinazioni degli over 80 da parte dei medici di famiglia e degli operatori dell’Asl che stanno vaccinando a domicilio. L’obiettivo è finire entro aprile. E i medici dovrebbero farcela se la quantità di dosi di Pfizer non torna a diminuire.
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