Il Tirreno

forza italia 

«Il problema è il malgoverno non l’alternanza democratica»

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san vincenzo. «Sorpresa e anche un po’ di inquietudine». È ciò che sostengono di aver provato al tavolo del coordinamento provinciale di Forza Italia a fronte delle dichiarazioni dei due coordinatori della sezione del Pd di San Vincenzo che «in maniera pilatesca, quanto goffa, prendono le distanze dall’amministrazione piddina, travolta dalle indagini su presunti gravi reati, nell’esercizio delle proprie funzioni».

Forza Italia ricorda che «il sindaco e gli assessori coinvolti, con particolare riferimento al delegato all’Urbanistica, sono rappresentanti di assoluto riferimento del Pd di San Vincenzo, nel quale hanno rivestito importanti cariche a livello zonale. Lo stesso tesoriere del Pd, in carica fino a pochi giorni fa, è lo stesso a cui è intestata la famosa cassetta di sicurezza contenente molto denaro e orologi di lusso di provenienza non chiara. I coordinatori locali del Pd, che attualmente si stracciano le vesti, sono gli stessi che hanno avallato politicamente le scelte dell’amministrazione e che, evidentemente, hanno selezionato il tesoriere del partito». Restando fuori dal merito giudiziario il coordinamento forzista ritiene di «non poter sottacere l’enorme responsabilità politica di coloro che, alla guida del Pd di San Vincenzo, hanno permesso che fosse perpetuata questo tipo di politica destruente e sfrontata, come ben si evince dalla cronaca giudiziaria, a prescindere dalla liceità giuridica di tali comportamenti». Che prosegue: «In un paese normale, quanto successo porterebbe inevitabilmente alle dimissioni di quei quadri politici locali che “non c’erano e se c’erano, dormivano”. Non solo questo non è avvenuto, ma gli stessi si lanciano in una improvvida quanto intempestiva dichiarazione che di fatto apre, in maniera surreale, la campagna elettorale, con la solita supponenza, chiamando a raccolta la comunità contro “la destra”, come se il problema del paese fosse la reale possibilità di una alternativa di governo legittima e democratica e non il malgoverno degli ultimi anni e, soprattutto, la questione morale, su cui i nostri, forse distratti, elegantemente sorvolano». E conclude: «Insomma, nonostante tutto, niente di nuovo sotto il sole. Nessuna presa di coscienza della difficoltà in cui questo Pd ha messo un intero paese, alla vigilia della stagione estiva, nessun elemento di autocritica, né tantomeno un cenno di ritegno e pudore, ma la solita crociata contro gli avversari, con la consueta sicumera e arroganza del potere». —

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