Sicurezza
Si dimettono in blocco i consiglieri di maggioranza
È scontro aperto con il sindaco che aveva annunciato di lasciare l’incarico «Ti sei arroccato su posizioni irragionevoli, siamo amareggiati»
CASTELLINA. Non hanno atteso neanche la seduta del consiglio comunale, che era in programma ieri mattina. Sei dei consiglieri di maggioranza del Comune di Castellina hanno infatti deciso di dimettersi ancor prima che il sindaco Manolo Panicucci ufficializzasse in consiglio la sua scelta di lasciare l’incarico. Scelta di cui Il Tirreno ha dato notizia nei giorni scorsi. Così, con una lettera datata 6 aprile e inviata al primo cittadino e alla giunta, i consiglieri di maggioranza Elena Bettacchi, Marco Chiellini, Lara Del Ghianda, Tommaso Giari, Lorenzo Giannino e Elena Tozzi hanno rassegnato le dimissioni. «Caro sindaco – scrivono – è con molta amarezza che dobbiamo prendere atto del fatto che a seguito della nostra comunicazione inviata ufficialmente dopo due incontri del gruppo del centro sinistra, durante i quali avevamo già espresso unitariamente le nostre richieste, hai continuato ad ignorarle venendo meno al più elementare principio di democrazia, che prevede il consiglio comunale sovrano nell’approvazione del piano delle opere pubbliche. Per tutta risposta abbiamo ricevuto accuse di slealtà e la pressione ricattatoria dell’annuncio delle tue dimissioni se non avessimo cambiato la nostra decisione».
I consiglieri sottolineano di aver «messo in evidenza quello che a parer nostro sarebbe stato uno spreco di soldi pubblici per un’opera, la bretella, che pur se prevista dal programma non riteniamo necessaria e soprattutto non prioritaria dato il difficile momento che stiamo attraversando rispetto alle numerose esigenze del paese puntualmente indicate nella lettera inviata. Queste richieste ti sono state presentate dalla maggioranza del tuo consiglio comunale, in modo propositivo e lineare, rispettando ruoli e forme. La tua risposta inviata tramite un’applicazione telefonica, nella quale non solo non hai minimamente preso in considerazione le nostre proposte ma ci hai trattati come persone sleali e non rispettose dei ruoli istituzionali è per noi assolutamente inaccettabile ed arrogante». Il gruppo fa inoltre presente che «fin dall’inizio del mandato, nonostante momenti di perplessità, il gruppo ti ha sempre sostenuto lealmente, assumendosi la responsabilità della coesione della maggioranza. La prima volta che ti abbiamo chiesto, avendone ruolo e competenza, di modificare una proposta che noi abbiamo il dovere e il potere di approvare, ti sei arroccato su posizioni di principio irragionevoli. Questo fatto assurdo ha rotto la fiducia che i consiglieri di maggioranza avevano nei confronti del sindaco». Da qui la scelta di lasciare l’incarico: «È con grande delusione che dobbiamo prendere atto della situazione che si è creata, non per nostra volontà tanto meno per scelta, e ti comunichiamo le dimissioni, informando tutti i cittadini, verso i quali ci scusiamo per questa interruzione anticipata del mandato». —
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