Sicurezza
La Targa Cecina aiuta i bisognosi, raccolti e donati sei quintali di cibo
Gli alimenti sono stati consegnati alla Pubblica Assistenza: «In questo momento è ancora più giusto aiutare gli altri»
CECINA. Pasta, riso e sughi. Ma anche zucchero, olio e alimenti per bambini. Con la sua colletta alimentare l’associazione Targa Cecina è riuscita a raccogliere sei quintali di cibo da destinare, tramite la Pubblica Assistenza, ai bisognosi. «Visto il periodo e le conseguenze sociali della pandemia, con i rioni abbiamo promosso una raccolta alimentare per sostenere, anche a Pasqua, le famiglie in difficoltà». Il presidente della Targa Cecina Alessandro Regoli spiega così l’ultima iniziativa dell’associazione, che è stata un successo anche grazie alla collaborazione dei negozi Acqua clean e 101 Caffè e del bar Moderno, trasformati per l’occasione in centri di raccolta. «Di solito a Pasqua i rioni organizzano una lotteria per mettere da parte fondi che sono poi utilizzati per le iniziative dell’associazione - dice Regoli - Ma quest’anno ci è sembrato giusto aiutare gli altri mettendoci al servizio dei più poveri».
Gli scatoloni di cibo sono stati stoccati temporaneamente nella sede della Targa, prima di essere consegnati al responsabile del banco alimentare della Pubblica Assistenza Giovanni Ippolito, accompagnato dai volontari Alice Bertoncini e Matteo Del Corso. «Questo cibo sarà utilizzato per i pacchi alimentari - dice la presidente della Pubblica Assistenza di Cecina, Serena Mulaz - Che continueranno a essere distribuiti in base alle necessità. Colgo l’occasione per ringraziare la Targa e, con lei, anche tutti i cittadini che molto spesso ci regalano alimenti da destinare a chi ha bisogno».
Generalmente la Pubblica Assistenza aiuta 156 famiglie all’anno coi pacchi alimentari. Ma tra il 2020 e quest’anno le richieste, a causa del Covid, sono aumentate. E lo stesso servizio è offerto anche dalle Misericordie di Cecina (115 famiglie aiutate), Palazzi (cibo 20 persone) e dall’Auser (più di 100 pasti confezionati ogni giorno). Per far fronte a queste necessità le associazioni possono contare sulle collette del Banco alimentare, che vengono organizzate periodicamente, e su donazioni. «La raccolta degli scorsi giorni - spiega Regoli - è stata un’idea condivisa da tutti i nostri rioni». E, tra una raccolta alimentare e l’altra, Regoli e i suoi collaboratori pensano anche all’edizione numero 60 della targa, in calendario dal 5 al 12 settembre se ci saranno le condizioni.
La scorsa edizione, lo ricordiamo, si è svolta alla pista di atletica in via Aldo Moro e non in centro, senza i carri allegorici e le sfilate, ma soltanto con le corse podistiche e la consegna dei trofei davanti alle autorità e agli addetti ai lavori. Mentre il tempo vola via, il consiglio fissa qualche data teorica, sapendo che ogni mossa ruota però attorno ai decreti governativi. Bisogna decidere sulla presentazione dei bozzetti, sull’elezione della Madrina e dell’Alfiere a luglio (per ora ci sono Rebecca Diodato e Domenico Giampà), sulla tombola in largo Cairoli a ferragosto e sulla Targa numero 60 che secondo tradizione anima la prima settimana di settembre con gli spettacoli e le iniziative serali. Vedremo, perché il quadro sociale è complicato.
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