La manifestazione
Cibo per cani “recintato”, è polemica
Alcuni supermercati hanno vietato la vendita di prodotti per animali e c’è malcontento. I vigili: «È una norma del dpcm»
ROSIGNANO. Guerra ai croccantini e al mangime per animali nei supermercati. Perché giovedì scorso gli agenti della polizia municipale di Rosignano hanno iniziato a effettuare sopralluoghi nei supermercati dicendo ai direttori di non mettere in vendita tutti quei prodotti che possono essere acquistati in negozi specializzati. Tra questi, appunto, c’è anche il mangime per animali. Una decisione che ha fatto scalpore ma che «si rifà – spiega Dalida Cosimi, comandante della polizia municipale di Rosignano – al dpcm, articolo 23».
Intanto dalla sede di Unicoop Tirreno fanno sapere che l’azienda si è mossa attraverso i propri uffici legali e ha inviato una pec al comando dei vigili di Rosignano e alla Prefettura di Livorno dove viene presentata la posizione interpretativa dell’azienda circa l’articolo 23. Unicoop è in attesa di ricevere la risposta ma fanno sapere che, «nel frattempo, croccantini e prodotti alimentari per cani e gatti continuano ad essere venduti».
Fino a ieri mattina nei supermercati, come ad esempio il Conad di Rosignano Solvay, il cibo per animali era sbarrato da un nastro bianco e rosso. E c’era un cartello appeso con la scritta “prodotti non vendibili in zona rossa”. Ma anche dai negozi Conad del territorio fanno sapere che l’azienda si è rivolta ai propri legali e che tutti i supermercati Conad sono pronti a togliere i nastri secondo indicazione aziendale.
La notizia del divieto di vendita di prodotti alimentari per animali ha fatto scalpore, tanto che alcuni cittadini hanno scritto sul sito Facebook della Pro Loco di Rosignano Solvay dicendo che il cibo per i nostri amici a quattro zampe è prodotto essenziale. «Sono arrivata al supermercato Lidl di Rosignano – dice Serena Salvadori – e ho trovato molti prodotti avvolti dal nastro anche nella corsia dei prodotti per gli animali. C’erano anche alcuni cartelli che fanno riferimento al dpcm. Non poter acquistare cibo o altro prodotti per animali all’interno dei supermercati mette in difficoltà molte persone, che sono costrette a muoversi per andare nei negozi specializzati».
«Abbiamo iniziato a fare sopralluoghi all’interno dei supermercati della zona – spiega la comandante Cosimi – un’azione informativa e formativa per avvisare quali prodotti possono essere messi in vendita e quali no. Capisco che il cibo per animali faccia scalpore, ma non è l’unico prodotto che non può essere venduto nei supermercati. E per il momento si tratta di una azione informativa. Se dal ministero o dalla Prefettura ci verranno date informazioni e interpretazioni diverse ne prenderemo atto».
Intanto i sopralluoghi continuano. E qualcuno ha anche invocato un provvedimento del sindaco: «Non è una mia ordinanza – chiarisce Daniele Donati – ma si tratta dell’articolo 23 del dpcm, una norma che non riguarda solo il cibo per animali. Penso che lo spirito della normativa sia quello di non favorire una sperequazione tra i supermercati ed i negozi specializzati che, in zona rossa, possono rimanere aperti come, in questo caso, i negozi per animali».
L’articolo 23, fanno sapere all’Unicoop Tirreno, è interpretabile. «Ci sono vari passaggi e tanti distinguo. Noi prendiamo atto di quello che ci ha comunicato il comando di polizia, abbiamo riposto con una pec in modo da conservare la memoria scritta municipale e attendiamo risposta». –
Alessandra Bernardeschi
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