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Ladri nei negozi di Donoratico: scoperti da carabinieri riescono a scappare

Una delle porte forzate dai ladri
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Una delle porte forzate dai ladri

In una notte furti o tentati tali in sei attività commerciali della via Aurelia. Ecco i racconti dei titolari

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DONORATICO. Hanno forzato le porte di cinque attività commerciali dell’Aurelia, rubando pochi spiccioli e qualche attrezzo. Poi, al sesto tentativo, sono stati sorpresi dai carabinieri nel piazzale della carrozzeria Biancani. Così i due ladri sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. È successo tutto nella notte tra mercoledì e ieri nella zona di Donoratico. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, intorno alle due e trenta di notte una guardia giurata si è resa conto che una delle porte del negozio Scavolini cucine era stata forzata. «È suonato l’allarme ed è intervenuta la vigilanza – dice il titolare del negozio, Daniele del Fa – Poi abbiamo aspettato i carabinieri».

Poco dopo sul posto è arrivata una pattuglia del nucleo operativo radiomobile che fa capo al comandante Christian Bottacci della Compagnia di Cecina. I militari, raccolte le testimonianze, hanno effettuato un giro di perlustrazione nella zona e hanno notato due persone nel piazzale della carrozzeria Biancani. Vedendo l’auto dei carabinieri, che li hanno anche inseguiti, i due sono fuggiti in direzione della ferrovia riuscindo però a scomparire nel buio. Ma prima di venire scoperti sono riusciti a forzare le porte di cinque negozi. Alla Scavolini cucine hanno rubato qualche attrezzo mentre a Coloriidea hanno portato via gli spiccioli del fondo cassa.

«Ci hanno avvertito durante la notte e non è stato bello – dice la figlia del titolare, Concetta Arcerito – Anche perché avevamo già subito un furto otto mesi fa». I ladri hanno fatto tappa anche alla Tecnica degli infissi. «Da noi non hanno rubato nulla. Credo cercassero dei soldi, ma non li lasciamo in negozio – dice Andrea Pieraccini, uno dei titolari – In compenso ci hanno distrutto le porte». Stessa cosa è successa anche alla carrozzeria Mastrangelo, dove «hanno rotto una finestra e due porte – spiega la titolare, Chiara Mastrangelo – Ma sono scappati senza entrare. Non so perché». Altra tappa dei ladri la palestra Etruskullpture. «Hanno sfondato anche due delle nostre porte, che sono da rifare – racconta il presidente dell’associazione che gestisce la struttura, Francesco Cariello – Ma non hanno portato via niente. Anche perché siamo chiusi da mesi e soldi lì non ce ne sono».

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