Il Tirreno

la sfida al covid 

I medici di famiglia dovranno terminare i vaccini agli over 80 entro il 25 aprile

Alessandra Bernardeschi ;
I medici di famiglia dovranno terminare i vaccini agli over 80 entro il 25 aprile

A Rosignano siamo arrivati a circa il 50 per cento di anziani nella fascia interessata che ha ricevuto la prima o la seconda dose

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ROSIGNANO. I medici di famiglia dovranno terminare la vaccinazione degli over 80 con Pfizer entro il 25 aprile. Entro la fine di maggio dovrà essere, invece, effettuata anche la seconda dose. A Rosignano, dice il dottor Marco Bolognesi responsabile dell’Aft 6, siamo arrivati a circa il 50 per cento degli over 80 vaccinati tra prima e seconda dose. Al 30 marzo, secondo il report dell’Asl Toscana Nord Ovest, che dalle Apuane arriva fino a Piombino compresa la zona di Lucca, Pisa, ed Elba, risultano 175.269 le persone che hanno ricevuto il vaccino. Di questi, 129.399 sono le prime dosi. 23.652 sono invece i vaccinati over 80. Le Valli Etrusche, ossia il territorio compreso tra Piombino e Rosignano Marittimo con le zone collinari (Castellina, Casale, Montescudaio, Riparbella..) le vaccinazioni over 80 hanno raggiunto il 34 per cento degli aventi diritto. Un numero che ci pone al terzo posto dopo Elba e la Valle del Serchio. L’area di Livorno è, ad esempio, al 30 per cento mentre quella di Pisa al 32 per cento. Nel Comune di Rosignano gli over 80 ai quali spetta di essere vaccinati dal medico di famiglia sono 2.923. Sono 696 quelli che hanno ottenuto già la prima dose ai quali vanno ad aggiungersi i 474 della settimana tra il 22 e il 20 marzo. Ma le agende dei medici di base sono già pronte per le prossime settimane, tra prima vaccinazione e richiami. Se fino a qualche settimana fa la bassa val di Cecina era arrivata vaccinare circa il e 32 per cento degli over 80, negli ultimi giorni c’è stata un accelerazione che «ci ha portato - ha detto il dottor Marco Bolognesi responsabile della Aft6 (Aggregazione funzionale territoriale che riguarda i medici di Rosignano, Castellina, Santa luce e Riparbella) - a raggiungere il 50 per cento dei vaccinati e all’85 per cento delle dosi prelevate dai medici di famiglia tramite farmacie. Il 15 per cento he manca è dovuto alla disponibilità del medico». Circa il 50 per cento egli over 80 ha avuto sicuramente la prima dose ma «stiamo vaccinando per la seconda dose dalla seconda settimana di marzo». Sono dunque iniziati anche i richiami. Una accelerazione sulle vaccinazioni dovuta alla maggiore disponibilità delle fiale di vaccino e alla volontà e l’organizzazione dei medici di famiglia. Il problema più complesso è quello dell’organizzazione. Innanzitutto le fiale arrivano nel pomeriggio di martedì nelle farmacie di zona e dunque, i giorni utili per la vaccinazione, partono da mercoledì. Avute le dosi il sistema è complesso: i medici devono ordinare i vaccini per la settimana seguente entro le 20 del venerdì, utilizzando una piattaforma nella quale debbono essere elencati i nomi di chi riceverà la vaccinazione. Sempre i medici devono contattare telefonicamente gli over 80 ed avere la conferma. «. Infine ci sono i pazienti che non si possono spostare da casa, quelli con gravi patologie. «Fino alla scorsa settimana non era possibile trasportare il vaccino fuori dall’ambulatorio, - continua Bolognesi - da pochi giorni le maglie si sono allentate e possiamo vaccinare anche a casa». Ogni vaccinazione 15 minuti di attesa per eventuali effetti secondari, «anche se da martedì sono possibili le vaccinazioni tramite Asl. Abbiamo avuto contatti con il sindaco Daniele Donati - conclude - che si è messo a disposizione per aiutarci soprattutto negli aspetti burocratici». Donati, anche presidente della società della Salute conferma: «Domenica scorsa abbiamo avuto nove squadre che hanno operato nella val di Cecina, composte da medico e infermieri, che hanno somministrato vaccini ad ultra ottantenni che non possono muoversi. Un supporto per i medici di famiglia che, dopo le difficoltà legate ai tempi di erogazione del vaccini Pfizer, non potevano somministrare tali dosi a domicilio. Protocolli che sono stati rivisti». —

Alessandra Bernardeschi

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