Gioco
«L’ammontare dei ristori va calcolato in percentuale alle perdite registrate»
ROSIGNANO. «Credo che nei bandi per concedere aiuti alle attività economiche, sia quelli del Comune che quelli dello Stato, avrebbero dovuto prevedere il ristoro sulla base di quanto abbiamo rimesso nel 2020».
Anna Focardi, titolare di tre negozi di abbigliamento – a Castiglioncello, Rosignano e Cecina – sottolinea che questo sarebbe dovuto essere l’unico requisito per dare davvero una mano concreta a negozi e liberi professionisti in difficoltà.
«Non ho potuto chiedere i ristori – spiega – anche se ho avuto un calo del 29% del fatturato. Certo, con tre sedi, è chiaro che il fatturato annuo è molto oltre i 100mila euro, anche perché basta pensare che ogni anno compro in media circa 300mila euro di merce». Insomma la negoziante ribadisce che la crisi del commercio legata al Covid si è fatta sentire pesantemente e che il modo ideato per dare contributi alle attività non è stato dei più azzeccati per andare davvero incontro alle esigenze del settore. «Avrebbero dovuto prevede una percentuale di ristoro in base alla perdita avuta».
Interviene sull’argomento anche Marina Taffi, del negozio Bicoque di Castiglioncello. Anche lei non ha potuto presentare la domanda di accesso ai fondi del Comune. E sottolinea come i parametri inseriti nell’ultimo bando dell’amministrazione non fossero realistici. «Innanzitutto non è così semplice calcolare il fatturato medio degli anni precedenti – spiega Taffi –, va detto che molto dipende anche dall’ammontare annuo del conto acquisti. Ed è evidente che un calo c’è stato per forza, tre mesi di chiusura forzata nessuno può recuperarli. Diciamo che secondo me era un bando sbagliato alla base».
La titolare del negozio di abbigliamento sottolinea inoltre la gravità che «per il secondo anno consecutivo il settore commerciale, con l’avvio della zona rossa, viene penalizzato per le festività pasquali, che rappresentano un momento fondamentale in cui in genere si vende piuttosto bene. Io, come del resto altri, ho acquistato merce che chiaramente resterà lì ferma, è evidente che avremo perdite anche quest’anno. E anche in questo caso nessuno parla di ristori o aiuti di nessun tipo». —
A.C.
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