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Recupero dell'ex Metropolis a Cecina: in attesa del via ai lavori, un centro di raccolta rifiuti
L’imprenditore Pio ha dato la disponibilità ad allestire all’estero uno spazio per gli ingombranti prima di ristrutturare l’edificio
CECINA. La riqualificazione dell’area che un tempo ospitava il Metropolis dovrà aspettare. Del resto c’è ancora un intero progetto da realizzare. Nel frattempo, cioè nei prossimi mesi e probabilmente durante l’estate, lo spazio esterno dell’ex discoteca acquistata all’asta dall’imprenditore cecinese Luca Pio diventerà un centro di raccolta rifiuti. O meglio, «un centro di trasferenza - precisa il sindaco di Cecina Samuele Lippi - Cioè un luogo dove Rea potrà tenere i mezzi e gli scarrabili e dove probabilmente sarà allestita anche un’area per gli ingombranti. Stiamo lavorando a questa ipotesi». Il tutto in attesa che venga realizzato un nuovo, vero e proprio, centro di raccolta a Marina, che in teoria dovrebbe nascere proprio lì vicino, accanto all’Acqua Village. Luca Pio, da parte sua, dice «di aver accettato la proposta del Comune mettendo volentieri a disposizione parte degli spazi esterni per venire incontro alle necessità dell’amministrazione e della comunità».
Ricordiamo che Pio, già proprietario con la famiglia di una stazione di carburanti alla Ladronaia, si è aggiudicato l’ex discoteca Metropolis all’asta circa un mese presentando un’offerta di 450mila euro. Pio ha infatti da subito manifestato la volontà di voler trasformare il grande edificio ormai vuoto da anni in una struttura ricettiva. «Sì, l’idea è questa - conferma Pio - Ma per adesso l’immobile rimane così, anche perché dobbiamo lavorare al progetto ed è davvero prematuro parlare di tempi di realizzazione».
La struttura, del resto, è in una posizione turisticamente allettante, trovandosi a due passi dal mare e dall’Acqua park, oltre che nelle vicinanza dalla pineta. Ricordiamo che il complesso dell’ex Metropolis si struttura su circa 3.000 metri quadrati distribuiti su due piani e l’unica destinazione d’uso vietata dal Comune è quella legata all’edilizia abitativa. Intorno all’ex discoteca, inoltre, c’è un’area parcheggio con circa 250 posti auto. Ed è proprio questa la zona che dovrebbe funzionare da ricovero temporaneo per i mezzi di Rea, il cui centro di raccolta di via Pasubio, peraltro, è stato recentemente danneggiato da un incendio. «Tempo fa avevamo fatto un accordo con il curatore fallimentare (Paolo Carotti, il commercialista incaricato dal tribunale per l’ex Metropolis ndr) - spiega Lippi - E adesso il nuovo proprietario ci ha dato la sua disponibilità per poter usufruire degli spazi esterni. L’ipotesi è quella di utilizzare il parcheggio almeno la prossima estate. Il tutto in attesa che sia pronto il centro di raccolta a Marina».
Per quest’ultimo, tempo fa, si era parlato di un’area non distante dall’Acqua Park e della volontà di sistemarci, tra le altre cose, contenitori per la raccolta differenziata della spazzatura, una tettoia per la copertura dei rifiuti pericolosi, una serie di altri contenitori e presse varie. Il fine sarebbe quello di incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti anche attraverso sistemi più precisi di identificazione del materiale conferito. Nel frattempo però si guarda al parcheggio dell’ex Metropolis. In quest’ottica il sindaco spiega che l’area sarà un punto in cui Rea, gestore del servizio di raccolta rifiuti, potrà tenere i mezzi, posizionare il materiale e scaricare i camioncini in contenitori che poi saranno trasportati altrove. »La dicitura più corretta è centro di trasferenza. E sarà allestito anche un punto per la raccolta degli ingombranti». --
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